II° Conferenza sociale unitaria” a Bruxelles

Rivendicare la democrazia! A marzo la II° Conferenza sociale unitaria” a Bruxelles

Si terrà a fine marzo (giovedì 29 e venerdì 30) presso la Confederazione Europea dei Sindacati a Bruxelles la “Conferenza sociale unitaria”: l’iniziativa  che si tiene ogni anno, come alternativa sociale ai "vertici di primavera" dell’Unione Europea.

Un’iniziativa voluta per creare un terreno comune e costruire una sede di dialogo e di attività tra i sindacati ed i movimenti sociali. Un lavoro fatto in questi mesi congiuntamente da una serie di organizzazioni sindacali, associazioni, reti e movimenti (dalla Ces alla CGT, dalla CGIL a CSC e FGTB belgi, al Ver.di tedesco, Il CNDR e Cartel Alfa rumeni, Mszosz ungherese, al Romanian Social Forum, a Labor & Globalisation, ad Attak di Francia, Germania, Belgio ed Austria, a Campaign for welfare state della Norvegia, dei Paesi Bassi e della Spagna, agli Amis de la Terre Europe, alla FSU francese, a Seattle to Brusseles, a Solisar platform, a Solidaires e Reseau Ipam/Aitec francese, a Eapn e Eadh europee).

Al termine del Forum sociale europeo di Malmö (eravamo nel 2008) circa 30 tra sindacati e movimenti sociali europei hanno deciso, di concerto con la Confederazione Europea dei Sindacati, di avviare un processo comune di discussione e di confronto. L’obiettivo dichiarato di questo processo è quello di raccogliere ogni anno (poco prima del rituale vertice di primavera in cui i vari leader dell’Unione annunciano le loro priorità sociali ed economiche), una ampia piattaforma dei sindacati europei e nazionali e dei movimenti anti-globalizzazione.

Un percorso che, sulla base di un approfondito lavoro comune, metta a fuoco le priorità politiche e le prospettive di mobilitazione.

La conferenza programmata per marzo ha come tema “la crisi e la democrazia in Europa”. Nella nota preparatoria, si dice tra l’altro:  “Dal 2011, stiamo assistendo a grandi cambiamenti in Europa.  In economia: la maggior parte dei paesi europei stanno vivendo la recessione; nella società: vengono attuati piani di austerità senza precedenti, che generano un’ampia mobilitazione sociale dei movimenti sociali e dei sindacati (indignados, dimostrazioni, scioperi generali …); nella politica: Il neoliberismo non è mai stato così evidente e i principi della democrazia vanno difesi e rafforzati in tutta l’ Unione Europea. Tutto questo accade in un contesto di gravi squilibri ecologici, che gli orientamenti attuali aggravano. Di fronte alla indifferenza dei governanti  verso le proposte della mobilitazione sociale, è urgente intensificare la lotta e in particolare occorre sviluppare un’azione coordinata a livello europeo.”

Gli obiettivi della conferenza sono quindi così riassumibili: definire politiche alternative alle attuali politiche neoliberiste; unire i movimenti sociali e i sindacati su alcuni temi condivisi e programmi d’azione a livello europeo; discutere con gli intellettuali, i movimenti sociali e  i politici europei, in modo da contribuire al lancio di un movimento sociale europeo.

La crisi attuale non è "semplicemente" una crisi economica, ma è anche una crisi della democrazia: i cittadini europei stanno pagando un prezzo molto alto per i tre decenni di deriva neoliberista.
Il lavoro di preparazione conferma come una sede "strutturata" e permanente di dialogo e di iniziativa comune è possibile e come uno sforzo per capire, condividere ed agire insieme sia possibile e necessario.

In preparazione dell’appuntamento di marzo, è stato diffuso un “Appello per un vertice alternativo”.

A cura di: Nicola Nicolosi – Leopoldo Tartaglia