Identikit del turista straniero

02/07/2003

ItaliaOggi (Turismo)
Numero
155, pag. 14 del 2/7/2003
di Massimo Galli


Tedeschi, inglesi, francesi e spagnoli al centro di una ricerca di Teamwork.

Identikit del turista straniero

Le caratteristiche di chi sceglie come meta l’Italia

Tedeschi, inglesi, francesi e spagnoli: tutti amanti dell’Italia, ma ciascuno a modo suo. Un identikit dei turisti di questi paesi è stato tracciato in uno studio di marketing, realizzato da Teamwork e presentato alla manifestazione Veneto for you, la vetrina di incontro tra operatori regionali e internazionali che si è chiusa la scorsa settimana. Il primo mercato per il Veneto (e per l’Italia) è rappresentato dai tedeschi: nel 2000 quasi 2 milioni hanno soggiornato nel territorio regionale. Un popolo, dice la ricerca, molto attento al rapporto qualità/prezzo, che non bada a spese quando i prodotti o i servizi offerti sono di buon livello. Quasi la metà organizza il viaggio in maniera autonoma, senza ricorrere a intermediari.

Dalla Germania i turisti scendono in Italia soprattutto per le risorse artistiche (circa un terzo dei viaggi), quindi per i paesaggi e il clima, ma anche per l’ospitalità. Tra i diversi tipi di vacanzieri si distingue l’amante della cultura, che pianifica attentamente l’itinerario prima della partenza, è di età matura, con un buon livello di istruzione: sarà questo il segmento con le migliori prospettive di crescita.

Indipendente, ma soprattutto infedele, è il turista inglese, che difficilmente torna in un posto già visitato. L’Italia è al quinto posto tra le mete preferite, ma balza in seconda posizione tra le destinazioni più desiderate Oltremanica. La regione prediletta è proprio il Veneto. In Italia si va per rilassarsi (circa un quarto dei turisti), per divertirsi (16%), per l’arte e la cultura e per il clima. Tra le tipologie di viaggiatori spicca quella dell’avventuroso, che ama l’imprevisto, quindi compra il biglietto aereo e organizza on the road. A differenza però dell’avventuroso tedesco, l’inglese non concede quasi nulla alla programmazione.

I cugini francesi, invece, sottolinea lo studio Teamwork, sono i più spendaccioni: sborsano mediamente 1.100 euro a viaggio, rispetto ai 900 euro degli altri turisti europei. Più della metà degli abitanti d’Oltralpe è stata in Italia almeno una volta, attratta dalla cultura, dalla gastronomia e dallo shopping. Al primo posto nella tipologia di turisti francesi vi è il cosiddetto affaticato (un terzo del totale), che va in vacanza per rilassarsi, in maggioranza donna tra i 40 e i 50 anni: non esce molto dai confini nazionali e spesso si affida ad agenzie di viaggio e tour operator per organizzare ogni dettaglio.

Infine, gli spagnoli, al settimo posto tra i visitatori del Veneto. In realtà si tratta del popolo più pigro negli spostamenti, che ama rimanere a casa propria con amici e familiari, soprattutto in un’abitazione di proprietà. Nel 2000, infatti, il 91% dei viaggi turistici non ha varcato i confini del paese. Chi invece decide di farlo, ha come prima motivazione quella di scoprire la cultura di altri paesi; circa un terzo acquista pacchetti completi oppure prenota tramite agenzia. Solo l’8% degli spagnoli di età superiore a 14 anni, pari a 2,5 milioni di viaggiatori, va in vacanza oltreconfine, rispetto al 18 e al 44% rispettivamente di italiani e inglesi.

La vacanza media all’estero dura una decina di giorni. Nel 10% dei casi la meta è legata alla presenza di parenti e amici, presso i quali avviene il soggiorno. Un elemento a cui gli spagnoli tengono parecchio.