Ici, tasse e mutui: così si sbriciola la tredicesima

02/12/2004

    giovedì 2 Dicembre 2004

      Denuncia dell’Adusbef: più della metà se ne va in «bollette». Crolla il potere d’acquisto, Natale di magra: la spesa calerà del 60%
      Ici, tasse e mutui: così si sbriciola la tredicesima

        ROMA Tredicesima più che falcidiata quest’anno sotto l’albero di Natale. A fine anno, oltre alla busta paga più pesante, arrivano infatti anche le consuete scadenze fiscali, quali tasse, rate e canoni, che durante il mese di dicembre i contribuenti sono chiamati a versare. Con il risultato di ridurre del 60% l’attesa regalia natalizia. È quanto sostiene uno studio dell’Adusbef, l’associazione difesa utenti servizi bancari, finanziari, postali e assicurativi.

        Da mercoledì 15 dicembre, infatti, saranno messe in pagamento le tredicesime, che ammontano a 30,7 miliardi di euro, così ripartite: 9,3 miliardi ai pensionati; 7,8 miliardi ai lavoratori pubblici; 13,5 ai dipendenti privati (agricoltura, industria e terziario). Ma con una perdita del potere di acquisto del 6% e con rincari, negli ultimi 12 mesi, pari a 1.078 euro, secondo il presidente dell’associazione, Elio Lannutti, resterà poco per festeggiare. Nel rincorrersi dei pagamenti da effettuare entro il 31 dicembre, dei 30,7 miliardi di euro di tredicesime pagate quest’anno a partire dal 15 dicembre, soltanto il 40% resterà effettivamente nelle tasche di lavoratori e pensionati. Circa il 60% del totale verrà infatti speso per pagare tasse, imposte, bolli, mutui e assicurazioni. Nel consueto appuntamento che fa i conti nelle tasche degli italiani, Adusbef prevede un Natale ancora più difficile degli anni precedenti sul fronte dei consumi. A «bruciare» un’ampia fetta delle tredicesime sarà l’Ici (imposta comunale sugli immobili): entro il 20 dicembre, saranno infatti versati in totale 5,5 miliardi di euro (il 17,9% del monte totale).

        La RC Auto, le cui promesse riduzioni tariffarie dell’Ania, a fronte di una diminuzione dei sinistri del 16% è rimasta lettera morta, mangerà 4,5 miliardi di euro, il 14,6 delle tredicesime, mentre 3,8 miliardi di euro serviranno per pagare le rate dei mutui per la casa. Il salasso per le famiglie non è ancora finito qui: oltre 3 miliardi di euro se ne andranno per pagare le tasse di auto e moto, mentre 1,5 miliardi spariranno per il canone Rai. La tredicesima per la maggior parte delle famiglie è già stata ipotecata non solo per pagare tasse,ratei e bollette delle utenze domestiche (Enel, Telecom, Gas, ecc.), ma un ulteriore 23%, pari a oltre 7 miliardi di euro, prosegue Lannutti, servirà per pagare i piccoli prestiti. Restano 5,2 miliardi di euro, meno del 17% del monte tredicesime, che potranno essere utilizzati per cenone, regali, qualche viaggio (anche all’Estero spinti dalla forza dell’euro e debolezza del dollaro), qualcosa da mettere da parte per future esigenze: una cifra, conclude il presidente dell’Adusbef, certo non servirà a rilanciare i consumi.