Ici, 35 euro in meno per ogni figlio

02/03/2007
    venerdì 2 marzo 2007

    Pagina 3 – Economia

    IL PIANO

    Il governo comincerà a utilizzare fin d´ora il surplus di gettito tributario prodotto dal recupero dell´evasione. Si delinea il pacchetto-casa

      Ici, 35 euro in meno per ogni figlio

        Subito 2 miliardi di sgravi, in Finanziaria restituita parte delle extraentrate

        LUISA GRION

        ROMA – E´ arrivato il momento di dare. Di far vedere che – se i conti vanno bene e il rigore è assicurato – si può rimettere qualcosa nelle tasche dei contribuenti. La crisi di governo appena superata ha introdotto con forza, nel vocabolario del governo, un termine finora solo sussurrato: redistribuzione. Visti i fragili spazi di maggioranza conquistati al Senato e l´imminente tornata d´elezioni amministrative, l´esecutivo Prodi ha deciso di dare una sterzata al programma. Parte delle entrate record del 2006 dovranno essere «restituite» in qualche modo ai contribuenti.

        Si sta ancora ragionando sul come, ma sul quando c´è già un´idea precisa: un ritorno in due tappe, la prima da mettere in pista subito con detrazioni da inserire nell´acconto Ici di giugno e da rafforzare con probabili sgravi sugli affitti entro l´anno. L´altra nel 2008 quando – sempre fatto salvo il rigore della spesa – l´esecutivo dovrebbe puntare all´innalzamento delle pensioni più basse, ad assegni da distribuire fra gli incapienti (i cittadini che hanno un reddito talmente basso da risultare esonerati dalle tasse, ma anche dalle detrazioni per carichi familiari) e alla probabile estensione degli stessi assegni familiari anche ai lavoratori autonomi. Tutte misure che potrebbero essere introdotte nella prossima Finanziaria.

        Sull´Ici il progetto è quasi pronto e sarà varato attraverso un decreto: l´impegno riguarderà solo le prime case. Dei 2,5-3 miliardi annui incassati dall´imposta comunale per questa tipologia di abitazione circa 2 dovrebbero essere investiti in piano di «recupero». Come? Con un rafforzamento della detrazione di 103,29 euro che già oggi è stabilita per tutte le prime case. Alla cifra, per ogni figlio a carico, saranno aggiunti 30-35 euro (da dividere in due quote, una per l´acconto di giugno, l´altro per il saldo di dicembre). Lo sconto però non riguarderà solo le famiglie numerose, ma anche i single e le coppie senza figli (probabilmente «premiate» con una detrazione inferiore ai 35 euro). Alla partita giocata sull´Ici sarà aggiunta quella sugli affitti: idea in parte già ventilata a dicembre, ma poi bocciata per mancanza di fondi, che dovrebbe garantire sgravi in dichiarazione dei redditi per chi prende un appartamento in locazione, e più tardi (probabilmente l´anno prossimo) anche per chi dà in affitto una casa con una riduzione delle tasse al 20 per cento (oggi l´aliquota è quella Irpef). E poi certo, il resto della partita – ancora da definire – sarà giocata l´anno prossimo, con l´innalzamento delle pensioni, i provvedimenti per gli incapienti e l´estensione degli assegni familiari. L´intero pacchetto dovrebbe valere circa 8 miliardi di euro, ma la cifra non può ancora essere definita con precisione. Otto miliardi, che senza toccare le aliquote fiscali, rientreranno in qualche modo nelle tasche degli italiani.

        Considerato che il ministro dell´Economia Padoa-Schioppa aveva sempre fissato al 2009 la data di un´eventuale redistribuzione (anche se il tetto era riferito alla revisione dell´intera Irpef, non a singoli «bonus») la svolta nella politica fiscale sembrerebbe evidente. Il centrosinistra, già un volta alla fine del 2000, sempre a pochi mesi da una elezione allora politica, decise di inserire nelle busta-paga di dipendenti e nell´assegno dei pensionati un bonus da 350 mila lire.