Ichino: delegittimato come Marco Biagi

16/09/2010

Professor Ichino, dopo la contestazione subita lunedì alla festa del Pd di Milano, lei ha detto che si sente vittima della stessa tecnica di delegittimazione che venne usata per Marco Biagi. Perché?
«Lunedì il mio intervento non è stato contestato: si è cercato di impedirmi di svolgerlo. Secondo quegli scalmanati delle tesi che io sostengo non si deve neppure discutere: per questo occorre stendere un cordone sanitario intorno a chi è considerato politicamente scorretto, anche attraverso la sua demonizzazione personale. E´ quello che fecero anche con Marco Biagi, e che lui percepì in modo molto preciso nei mesi che precedettero il suo assassinio».
Lei crede davvero che ci sia oggi in Italia un clima che potrebbe favorire il ritorno del partito armato?
«Non dico questo. Dico solo che, pur concretandosi in comportamenti infinitamente meno gravi dell´assassinio, l´intendimento è sempre quello: impedire di parlare, istituire il tabù perché la discussione sia troncata sul nascere. Forse se la prendono con me perché la mia critica del diritto del lavoro e del diritto sindacale attuale viene da lontano: non è espressa soltanto in libri accademici, letti da poche centinaia di persone, ma anche nei miei articoli sul Corriere della Sera e in due libri a carattere divulgativo, uno del 1996 e uno del 2005, che hanno venduto decine di migliaia di copie».
Com´è possibile che stiano nello stesso partito persone che hanno il suo punto di vista e dirigenti della Cgil che hanno quello esattamente opposto?
«Non è così. Ci possono essere divergenze sulle singole scelte ma sugli obiettivi fondamentali ex-dirigenti della Cgil come Damiano, Passoni o Nerozzi, oggi parlamentari Pd, la pensano come me, che del resto sono iscritto alla Cgil da 41 anni. Sulla vicenda di Pomigliano l´interrogazione presentata al governo a luglio con la mia prima firma era firmata anche da Nerozzi e Passoni. E io ho firmato molti loro progetti come il disegno di legge di Nerozzi sul contratto unico di lavoro».