I vandali di Parma infiammano la polemica

08/07/2002







(Del 8/7/2002 Sezione: Economia Pag. 3)
PEZZOTTA: «CHI ALZA I TONI RIFLETTA».
LA CGIL: «SONO DEI SEMPLICI TEPPISTI»
I vandali di Parma infiammano la polemica

ROMA
Per Sergio Cofferati chi ha rotto le vetrine delle sedi della Cisl e della società Obiettivo Lavoro a Parma è un semplice teppista. Il leader della Cgil ha voluto subito prendere le distanze dai responsabili degli atti vandalici avvenuti nella notte tra venerdì e sabato, poche ore dopo la firma del Patto per l´Italia. Cofferati però ha voluto sottolineare che è «un grave errore» accostare «le responsabilità di teppisti», spaccare i vetri, «ad atti di libero esercizio della democrazia», la scelta della Cgil di non firmare il patto con Cisl, Uil, governo e Confindustria. In questo modo ha voluto rispondere al segretario della Cisl, Savino Pezzotta che, nel commentare l´accaduto aveva fatto espressi riferimenti alle polemica in corso con la Cgil: «Si sta esagerando, si sta esasperando il clima e chi sta facendo dichiarazioni un po’ fuori dalla norma, dovrebbe darsi una calmata, forse gli fa bene». Dure condanne sono arrivate da maggioranza e opposizione. Il ministro delle Politiche Agricole Giovanni Alemanno ha parlato di «un atto riprovevole, di un fatto inqualificabile, specialmente perché arriva all’indomani della firma del Patto per l’Italia con il quale sono state finalmente gettate le basi per un vero sviluppo economico e sociale del Paese. Non posso escludere che sia frutto di un’iniziativa isolata, ma ritengo comunque che sia un gesto da condannare in modo inequivocabile». Chi invece è convinto che non si tratti di una ragazzata ma «di un atto di chiara matrice politica» è Franco Richeldi, dirigente della Cisl dell´Emilia Romagna: «È contro un’intesa che la Cisl giudica positiva per i lavoratori in questa fase storica. La Cisl pertanto, condannando fortemente questo episodio, chiama nel contempo le istituzioni ma anche le altre organizzazioni sindacali ad abbassare i toni della dialettica che altrimenti sfocia nello scontro. La Cisl, sempre paladina di una democrazia pluralistica, non tollera questi gesti di violenza e invita le altre organizzazioni a maggior vigilanza contro qualsiasi episodio di terrorismo contro i lavoratori». Solidarietà al sindacato è arrivata anche dal presidente dei deputati della Margherita Pierluigi Castagnetti. «Ferma condanna per questo gesto, che è contro tutta la Cisl», ha detto invece il ministro per le Politiche comunitarie Rocco Buttiglione.