I turisti Usa non disertano l’Italia

19/12/2003




Venerdí 19 Dicembre 2003

Turismo


I turisti Usa non disertano l’Italia

Confermate le prenotazioni nonostante i rincari e la debolezza del biglietto verde


      NEW YORK – I turisti americani continuano ad avere fame di Italia e di Europa, più in generale, nonostante l’inarrestabile ascesa dell’euro sul dollaro, che ha fatto lievitare i costi di viaggio di almeno il 25-30% nell’ultimo anno. «Per il momento non abbiamo riscontrato alcun calo nelle prenotazioni – spiegano da Perillo tours, uno dei princpali tour operator specializzati nelle vacanze italiane -. Anzi rispetto a un anno fa forse c’è un leggero aumento». Il 2002 era stato un anno difficile per via della sindrome del terrorismo e della crisi economica, aggiungono gli operatori americani del settore: «Il bilancio rispetto allo scorso anno – aggiugono da Perillo – è così positivo nonostante l’indebolimento del dollaro». Gli inviti alla cautela, tuttavia, non mancano. «Abbiamo riscontrato una leggera diminuzione delle prenotazioni verso l’Europa – spiegano alla Real Traveller, un altro operatore specializzato nei viaggi verso il Vecchio Continente – a favore di viaggi verso destinazioni dell’America Latina e dell’Asia, dove il dollaro ha mantenuto tutta la sua forza d’acquisto. Anche se per il momento la flessione dei viaggi verso l’Europa, almeno per quanto ci riguarda, è ancora marginale». A vantaggio del Vecchio Continente gioca il fatto che le tariffe aeree restano spesso nettamente più basse rispetto a quelle per il Sudamerica, per non parlare di Asia e Africa. Se ad esempio per andare in Messico non occorrono mai meno di 600 dollari andata e ritorno, con l’Europa le tariffe possono scendere fino a 300 dollari per la rotta tra New York e Londra. «I nostri clienti ci spiegano che per adesso stanno solo più attenti a compiere acquisti una volta arrivati in Europa – spiega un portavoce della Tour operator association -. Se due anni or sono fare shopping a Parigi, Roma o Milano era un’esperienza molto piacevole perchè il cambio era straordinariamente vantaggioso, ora la situazione si è invertita. Insomma nessuno vuole rinunciare al viaggio ma di sicuro si fa più attenzione di prima quando si apre il portafoglio». I voli verso l’Italia continuano a essere quasi sempre esauriti e il costo dei biglietti per spostarsi sotto le feste di Natale è rincarato intorno ai 1.400 dollari, chiaro segnale secondo gli operatori del settore che la domanda resta robusta. Ma se l’impatto del super-euro è stato minimo, conseguenze più visibili potrebbero manifestarsi in futuro, se l’inarrestabile ascesa della divisa europea non si calmerà. Resta inoltre l’incognita del terrorismo: l’Italia per il momento viene vista dagli americani come una destinazione relativamente sicura e dunque tende ad avere la precedenza rispetto ad altre mete. Se dovesse aumentare la percezione di pericolo dopo l’allarme lanciato per possibili attentati, i turisti americani potrebbero scegliere una crescente prudenza.
      CORRADO POGGI