I tre leader sindacali alla giornata anti-Br

10/11/2003




sabato 8 nov 2003

I tre leader sindacali alla giornata anti-Br

Epifani: il 19 chi verrà alle manifestazioni sarà benvenuto
Bondi (FI): a Firenze ci saremo, contatterò gli organizzatori
      ROMA – Ci saranno anche i tre leader alle manifestazioni contro il terrorismo di Cgil, Cisl e Uil previste per il 19 novembre. Guglielmo Epifani chiuderà la manifestazione di Pisa, Savino Pezzotta quella di Arezzo. Spetterà a Luigi Angeletti chiudere quella fiorentina, alla quale prenderà parte Forza Italia, come ha confermato ieri il portavoce Sandro Bondi. E’ questa la soluzione che i tre sindacati hanno escogitato per uscire dall’imbarazzo creato dall’annuncio a sorpresa di Silvio Berlusconi di voler manifestare accanto a loro. La presenza degli esponenti di spicco sarà un modo per dare peso specifico alle assemblee indette a livello locale. Senza essere oscurati dalla presenza della Cdl e senza cambiare programma.

      I SINDACATI - I sindacati rivendicano l’impegno contro il terrorismo, dopo le polemiche che hanno scandito le rivelazioni sull’appartenenza di alcuni brigatisti all’ambiente sindacale. Epifani ha gridato ieri in piazza che «il primo nemico del terrorismo restano il sindacato e i lavoratori». «Siamo una forza determinante e decisiva – ha assicurato – con noi il terrorismo non passa, non ha vinto e non vincerà». Sull’accostamento Cgil-Br, Epifani ha detto: «Provo vergogna per chi lo ha fatto e lo ha dichiarato». «La cosa che non mi va giù in nessun modo – ha spiegato – è quando si prova ad accostare la lotta alla luce del sole, col sacrificio personale di molti per un obiettivo, al rigurgito del fenomeno terrorista». Epifani, comunque, invita tutti: «chi vorrà venire sarà il benvenuto».
      Ma Luigi Angeletti anticipa: l’arrivo di Berlusconi non muterà l’organizzazione. «Abbiamo organizzato manifestazioni al chiuso in tre città toscane in teatri da 1.500 posti – dice il leader della Uil – poi sono venute tutte queste invenzioni di cortei, partecipazione e quant’altro». Ma resteranno, assicura, «manifestazioni regionali così come le abbiamo programmate, aperte a tutti, ma in un teatro. Non c’è una piazza».


      FORZA ITALIA
      - Dopo l’annuncio di Berlusconi, Bondi conferma: Forza Italia quel giorno sarà a Firenze. «Contatteremo i dirigenti delle organizzazioni sindacali – sottolinea – per rendere possibile una nostra partecipazione alla manifestazione sulla base di una piattaforma condivisa».


      «NON CI SAREMO»
      – «Non mi vedrete mai sfilare con Sandro Bondi» tuona Oliviero Diliberto (Pdci). «Se lo facessimo – aggiunge – il nostro popolo ci rincorrerebbe con i forconi. Mi sapete spiegare che cosa ho io da condividere con Bossi, Fini e Berlusconi?». I Verdi invece ci saranno ma stigmatizzano «il tentativo di Berlusconi di metterci un cappello». Il leader della Margherita Francesco Rutelli sottolinea come «il presidente Berlusconi ha fatto marcia indietro sulla idea di prendere un’iniziativa unitaria contro il terrorismo», riferendosi alla precisazione fornita l’altro ieri dal premier sulla convocazione della manifestazione.

      IL SONDAGGIO - Ma la mossa di Berlusconi piace agli elettori? Secondo una ricerca Cirm, fatta su un campione di 1.000 persone, non molto. La scelta è condivisa dal 53,5 per cento degli interpellati. Dal 17,3 per cento «molto» e dal 36,2 «abbastanza». Ma tra gli elettori forzisti la percentuale scende al 45,8 per cento, quasi 8 punti meno della media nazionale. Il 30,9 per cento è contrario. Il premier trova invece il consenso del 96 per cento dei sostenitori di Bertinotti e del 94,3 per cento degli elettori leghisti.
      Alto il gradimento anche tra i sostenitori di An: 76,7 per cento. La Margherita non apprezza: il 52 per cento è contrario.

Virginia Piccolillo


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