I timori di albergatori e tour operator

10/07/2003



      Giovedí 10 Luglio 2003
      EUROPA


      I timori di albergatori e tour operator Pesaro chiede i danni al Governo


      MILANO – Albergatori e tour operator sono terrorizzati da possibili cancellazioni a raffica da parte di tedeschi solidali con la decisione del cancelliere Schröder di annullare le vacanze italiane per protesta, dopo le polemiche del caso Berlusconi-Schulz. Intanto la Provincia di Pesaro si prepara a chiedere i danni al Governo per il mancato arrivo del cancelliere e per la pubblicità negativa. «Sarebbe una catastrofe se i tedeschi ora voltassero le spalle in massa – commentano alla Fiavet-Confcommercio -. Dopo aver archiviato il 2001 con una flessione dell’8% dei tedeschi, e il 2002 con un ulteriore calo del 2% oggi puntiamo tutto su un recupero pieno. Comunque al momento non ci sono segnali negativi. Speriamo che le polemiche si stemperino molto presto». Fiduciosi anche gli operatori di Federalberghi, anche se non si nascondono le preoccupazioni, soprattutto per i contraccolpi negativi legati alle critiche dei giornali tedeschi.
      La stampa popolare tedesca sta infatti rinfocolando le polemiche con una raffica di articoli negativi sull’Italia e invitando Schröder a tenersi lontano dal nostro Paese. In una lettera aperta a Schröder la «Bild» ha suggerito al cancelliere mete turistiche alternative: Grecia, Spagna, Marocco, Baviera e Francia. Mentre gli operatori turistici tedeschi sollecitano apertamente il cancelliere a restare in patria.
      La campagna negativa sui giornali è destinata a continuare. Un giornalista e un fotografo del settimanale «Der Spiegel» sono arrivati a Rimini per realizzare un servizio nella capitale romagnola delle vacanze. Comunque al momento di sicuro c’è che Schröder ha ufficialmente annullato le proprie vacanze in Italia, previste inizialmente a Pesaro. L’effetto – ribadiscono gli operatori turistici – potrebbe essere deflagrante e citando i dati dei recenti sondaggi. L’83% dei tedeschi, secondo una inchiesta a caldo effettuata ieri da una tv privata, ha approvato la decisione di Schröder di rinunciare alle vacanze in Italia. Il flusso di turisti tedeschi in Italia costituisce il 40% circa del totale degli arrivi. Secondo gli ultimi dati Enit nel 2002 dalla Germania sono arrivati in Italia 9 milioni 679mila persone; la spesa dei turisti tedeschi in Italia nel 2002 è ammontata a 8,8 miliardi di euro (+3,58 per cento).

      VINCENZO CHIERCHIA