I soldi di Billè in azioni Rcs su un conto al MontePaschi

22/11/2005
    martedì 22 novembre 2005

    Pagina 30 Economia

    È un investimento personale, nei giorni clou della scalata fallita

      I soldi di Billè in azioni Rcs
      su un conto al MontePaschi

        La crisi di Magiste e il nodo dei 39 milioni versati a Ricucci per la nuova sede di Confcommercio

          Questa volta dalle finanze gestite da Sergio Billè spuntano soldi suoi. Per riassumere: non erano suoi ma della Confcommercio quelli del famoso e un po’ oscuro «fondo del presidente», cioè i 60 milioni destinati a comprare da Stefano Ricucci la nuova sede della confederazione. E nemmeno quei milioni di euro serviti per acquistare azioni Rcs (l’editore del «Corriere»), depositate in Bnp Paribas a nome Confcommercio. No, questa volta sul conto aperto al Monte dei Paschi di Siena, la firma è di Billè come persona fisica, è un suo conto personale. E che cosa custodisce (o ha custodito) quel conto? Azioni Rcs naturalmente, ancora azioni Rcs. Poca roba in termini assoluti, 181 mila titoli, ma un discreto gruzzoletto per un singolo investitore persona fisica: 1,23 milioni a inizio estate, quando il titolo era ai massimi storici (6,8 euro) sotto l’effetto Ricucci (indagato per aggiotaggio). È probabile, tuttavia, che Billè abbia già venduto il suo pacchetto e che abbia fatto una buona plusvalenza. Come, del resto, Confcommercio: 450 mila euro, si dice, su circa 2 milioni investiti.

          Insomma, due brillanti operazioni speculative che per fortunate circostanze sono avvenute in sincronia con la scalata di Ricucci, finanziata da Popolare Lodi. Il legame Billè-Ricucci è d’amicizia e d’affari. Non a caso Billè e signora sono stati tra i pochi invitati al matrimonio del finanziere e non a caso, sul fronte degli affari, il leader dei commercianti ha comprato da Ricucci la nuova sede della Confcommercio. In realtà il rogito non c’è ancora, eppure Confcommercio fin da febbraio ha versato a Magiste un anticipo di 39 milioni sul prezzo finale di 60. Ricucci 52 giorni prima aveva pagato 12 milioni quello stesso immobile. Sull’operazione («perfettamente legale, un investimento assai utile», disse Billè replicando alle critiche) non si sarebbero ancora chiusi gli accertamenti della Guardia di Finanza. Resta il fatto che 39 milioni della Confcommercio sono finiti, via Magiste, in una finanziaria delle Isole Vergini (Garlsson) utilizzata per scalare Antonveneta e Rcs, che la proprietà dell’immobile è ancora di Magiste, che il passaggio di proprietà avverrà a ristrutturazione completata (seconda metà del 2006, forse) e che il grupo Magiste è in crisi. I guadagni sulle Rcs sono acquisiti, il rischio è che Ricucci inguai l’amico Billè tenendogli inchiodati i 39 milioni di una memorabile caparra.

          Mario Gerevini mgerevini@corriere.it