I soci “storici” di Lottomatica preparano la controOpa

05/12/2001


MERCOLEDÌ, 05 DICEMBRE 2001
 
Pagina 40 – Economia
 
L’OPERAZIONE
 
La conferma di Cni: una cordata con Merloni, Abete e Tripi
 
I soci "storici" di Lottomatica preparano la controOpa
 
 
 
 

MILANO — La controOpa su Lottomatica ci sarà. Con un annuncio quantomeno irrituale lo ha confermato uno degli azionisti, Michele Reinero, presidente del Consorzio Nazionale per l’Informatica (Cni), titolare del 4,8% del capitale della società che gestisce il Lotto. «Stiamo lavorando, non da soli ma insieme ad altri. La presenza di Bnl è auspicabile ma per noi non è condizionante». Secondo Reinero, insolitamente loquace su un tema delicatissimo come quello di un’Offerta pubblica d’acquisto (che, a norma di legge, andrebbe prima lanciata e poi commentata) tutti i maggiori azionisti di Lottomatica, con l’esclusione della Olivetti, sarebbero interessati a partecipare all’operazione. Oltre alla stessa Cni, Vittorio Merloni (che nei giorni scorsi aveva confermato il suo interesse per una cordata alternativa all’Opa di De Agostini), la Bnl, l’Alma Viva Gaming e le altre società che fanno capo ad Alberto Tripi e la Federazione Italiana Tabaccai.
Quanto all’eventuale presenza di soggetti esterni, Reinero ha dichiarato che «potrebbe entrare qualche fondo. Bisogna trovare tanta liquidità». Potrebbero partecipare anche le Poste? «Le Poste – ha replicato l’imprenditore – possono avere molte sinergie con la rete di Lottomatica». Dubbi invece su un’adesione all’operazione da parte della Sisal, che nella serata di ieri ha ribadito di seguire con interesse la situazione Lottomatica: «Sisal – secondo Reinero – potrebbe fare un’altra cordata. Ma sorgerebbero problemi di Antitrust se i giochi finissero in un’unica società».
Tutti parlano, tutti progettano iniziative e rilanci: con questi presupposti le quotazioni del titolo in Borsa non possono che continuare la loro corsa. Ieri, il titolo Lottomatica ha chiuso con un nuovo rialzo dell’1,67% a 6,70 euro, sempre più lontano dai 6 euro proposti dalla De Agostini. Il cui prospetto dovrebbe essere varato dalla Consob entro fine settimana.