I sindacati Vigile Picena inadempiente

13/01/2011

Lavoratori della Vigile picena in stato di agitazione. Martedì scorso si è tenuta un’assemblea nella sede della Cgil. «Pur avendo sottoscritto presso la Direzione provinciale del Lavoro il contratto integrativo provinciale in data 14 maggio 2010 sostengono le segreterie provinciali Filcams-Cgil di Ascoli e Fermo , l’azienda risulta ad oggi inadempiente su diversi punti, in particolare sulla corresponsione del buono pasto e del premio di risultato. Ulteriori irregolarità sussistono inoltre nell’applicazione del contratto collettivo nazionale (orari di lavoro) e del regolamento della Questura di Ascoli sugli istituti di vigilanza e sulle guardie particolari giurate (utilizzo auto propria per il servizio). Alla già grave situazione si è aggiunta la mancata corresponsione di parte della mensilità di novembre 2010. L’Azienda si era impegnata a corrispondere il saldo entro il 10 gennaio 2011, ma così non è stato».
Le segreterie Filcams-Cgil di Ascoli e Fermo hanno già promosso presso la Direzione del Lavoro di Ascoli un tentativo di conciliazione e intendono proseguire con tutti i mezzi legali al fine di tutelare quanto dovuto ai dipendenti, non ultima la chiamata a corresponsione in solido alle aziende che appaltano i servizi alla Vigile Picena. Le due segreterie provinciali hanno già chiesto al Prefetto di Ascoli un incontro e di intervenire per favorire una positiva risoluzione della vertenza in atto che vede molti lavoratori in arretrato sulla corresponsione degli istituti contrattuali di secondo livello e in seria difficoltà personale con i pagamenti; di favorire la mediazione in un confronto con l’azienda al fine di veder garantiti gli attuali livelli occupazionali».
Anche l’Ugl-Sicurezza Civile chiede alla Vigile Picena di mettersi in regola. «Negli anni passati l’azienda non ha firmato e non ha applicato il contratto integrativo dice l’Ugl penalizzando economicamente i dipendenti; nel 2010 ha firmato il nuovo integrativo ma non ha applicato i contenuti economici; poi non ha pagato il periodo di malattia ad un proprio dipendente e adesso non paga il mese lavorato di novembre 2010».