I sindacati: «Subito un tavolo su redditi e prezzi»

07/12/2007
    venerdì 7 dicembre 2007

      Pagina 35 – Economia

        Il caso

          Lettera di Cgil, Cisl e Uil al premier. E per i chimici c´è il rinnovo del contratto: 103 euro di aumento al mese

            I sindacati in pressing su Prodi
            "Subito un tavolo su redditi e prezzi"

              ROMA
              Pressing di Cgil, Cisl e Uil sul governo per rilanciare la politica dei redditi. Ieri i leader sindacali, Guglielmo Epifani, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti, hanno inviato una lettera al presidente del Consiglio, Romano Prodi, perché parta al più presto il confronto su fisco, tariffe, prezzi e salari. Temi strategici per le tre confederazioni sindacali che hanno già minacciato lo sciopero generale se dall´esecutivo non arriveranno risposte concrete. Il ministro del Lavoro, Cesare Damiano, si è detto pronto a iniziare subito dopo l´approvazione della Finanziaria e del pacchetto sul welfare. Non prima di gennaio, dunque. Entro la metà del prossimo mese, tuttavia, perché per il 15 sono stati convocati i direttivi unitari di Cgil, Cisl e Uil per decidere cosa fare. Ma c´è chi scommette che alla fine lo sciopero non si farà. «Si troveranno le soluzioni», ha detto il vicepresidente della Confindustria, Alberto Bombassei, durante la registrazione del programma televisivo "Economix", in onda oggi su Raitre. «Quanto allo sciopero – ha aggiunto – credo che sia uno strumento assolutamente democratico ma un modo obsoleto di fare pressione. Ci vorrebbero più manifestazioni di buona volontà intorno ai tavoli e meno piazza».

              Le richieste dei sindacati sono rivolte anche alle aziende, in particolare alla Confindustria. Con la quale si è aperto, dopo anni di ritardi, il confronto per ammodernare le relazioni industriali e gli assetti contrattuali, definiti con il protocollo Ciampi del ‘93. «Essere riusciti a metterci attorno ad un tavolo – ha detto ancora Bombassei – è già positivo».

              Sono oltre sei milioni i lavoratori (compresi quelli di alcune categorie pubbliche, come sanità e enti locali) che attendono il rinnovo del contratto. Da ieri dall´elenco vanno però tolti gli oltre duecento mila addetti delle industrie chimiche: ancora prima della scadenza del precedente accordo (il 31 dicembre) e in soli venti giorni di trattativa, è stato rinnovato il contratto per il biennio2008-2009. L´aumento retributivo sarà a regime di circa 103 euro al mese. Gli incrementi arriveranno con tre tranche e alla fine del biennio – secondo le stime dei sindacati – entreranno nelle tasche dei lavoratori circa 2010 euro medi, sufficienti a garantire il recupero del potere d´acquisto. Che – in generale – è stato progressivamente perso a causa di più fattori: ritardi nei rinnovi contrattuali (in media un anno), discrepanza tra l´inflazione programmata (sulla base della quale si definiscono gli aumenti) e quella reale, mancata restituzione del fiscal drag.

              (r.ma.)