I sindacati preparano l´autunno caldo

13/09/2004


            lunedì 13 settembre 2004

            Pagina 28 – Economia
             
            Al centro della riunione tra Epifani, Pezzotta e Angeletti le contromosse su pensioni, contratti e Finanziaria
            I sindacati preparano l´autunno caldo
            Oggi primo vertice tra i leader dopo lo strappo in Confindustria
            Tra le richieste al governo, rilanciare lo sviluppo e sostenere i redditi medio-bassi


            ROMA – L´appuntamento è per questa mattina nella sede della Cisl. È qui che i tre segretari generali di Cgil, Cisl e Uil si vedranno per trattare, a tutto tondo, le tante questioni di quello che si presenta con sempre maggiore evidenza come un imminente «autunno caldo». Guglielmo Epifani, Savino Pezzotta e Luigi Angeletti si vedono ufficialmente per la prima volta dopo la pausa estiva, ma soprattutto dopo lo «strappo» del primo al tavolo di confronto con la Confindustria, che sorprese non poco Pezzotta e Angeletti. I quali ora, prima della ripresa del confronto, al quale Epifani si è detto nuovamente disponibile «dopo il passo falso di luglio», chiedono alla Cgil un «chiarimento».

            L´elenco dei temi da affrontare è lungo. Dovrà essere decisa – prima di tutto – la data dell´assemblea unitaria dei delegati, già annunciata lo scorso giugno, assemblea che sarà finalizzata in primo luogo al varo delle iniziative di contrapposizione alla legge di riforma del sistema previdenziale, approvata dalle Camere a fine luglio. Nel frattempo, le segreterie hanno già previsto gli appuntamenti interni alle confederazioni. La Cgil, per esempio, ha deciso di fissare il proprio direttivo a fine mese (probabilmente il 29-30 settembre), mentre la Cisl ha da tempo pogrammato per domani, 14 settembre, una riunione della segreteria nazionale con le categorie per discutere di rinnovo del modello contrattuale. La Uil ha concluso sabato la sua assemblea dei delegati dai quali, sulla riforma previdenziale è arrivata una indicazione precisa: nonostante l´avvenuto varo della legge, la «riforma previdenziale va cambiata e resa più efficiente ed equa».


            Ma, calendario a parte, fra i temi oggi in discussione ci sarà in particolare quello inerente alla crisi Alitalia e ai 5mila tagli occupazionali, che sarà affrontato con i segretari nazionali dei rispettivi sindacati di categoria in un incontro fissato per le 11, sempre in Cisl (nel corso della giornata sono previste anche assemblee dei sindacati autonomi). I tre leader discuteranno anche del Documento di programmazione economica e finanziaria, giudicato a suo tempo da tutte e tre le sigle «inutile e privo di contenuti reali» e «frutto di una politica che ha abbandonato la concertazione e la politica dei redditi» e della sua «traduzione» nella Finanziaria. «A settembre – ha detto recentemente Pezzotta – presenteremo il conto delle cose non fatte e degli accordi non rispettati». Ora – in virtù dell´imminente varo della Finanziaria – il momento per decidere che cosa fare è arrivato. La posizione di Cgil, Cisl e Uil prevede la rinuncia all´ipotesi di riforma fiscale e di taglio delle tasse e l´avvio, piuttosto, di politiche di governo volte a rilanciare lo sviluppo e a sostenere i redditi medio-bassi, anche con la detassazione dei prossimi aumenti salariali, come propone la Uil.


            Altro tema caldo che non potrà mancare fra gli argomenti oggi in discussione è quello che fa riferimento al fronte contrattuale: i tre milioni e mezzo di dipendenti statali sono in attesa di un rinnovo sul quale – per il momento – sindacati e azienda partono da richieste lontanissime: gli aumenti richiesti sono pari all´8 per cento, contro il 3,6 previstonel Dpef dall´esecutivo. Ed è già sul tavolo la minaccia di un altro sciopero nazionale. Se poi ci sarà il «chiarimento» sollecitato da Pezzotta e Angeletti, l´incontro di oggi potrebbe servire anche per definire gli obiettivi dei rapporti con la nuova Confindustria di Montezemolo fino a quel Patto tra produttori annunciato da più parti, a partire dallo stesso Epifani.


            (l.gr.)