I sindacati: meglio il rinvio che un pasticcio

16/06/2005
    giovedì 16 giugno 2005

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      Epifani: l’episodio dimostra inaffidabilità Pezzotta: è una nostra vittoria

      I sindacati: meglio il rinvio che un pasticcio

        ROMA • I sindacati sentono il rinvio del taglio Irap come una loro conquista. « Abbiamo fatto comprendere al Governo le contraddizioni in cui stava inciampando: meglio, dunque, una pausa di riflessione piuttosto che una soluzione pasticciata.

        Noi crediamo che la riduzione dell’Irap debba essere funzionale all’obiettivo della competitività e debba perciò riguardare solo le aziende che sono esposte alla concorrenza internazionale » , ha detto Luigi Angeletti.

        Il leader della Uil insiste « sulla necessità di azioni efficaci per ridimensionare l’evasione fiscale » e propone di usare le risorse « al sistema delle imprese » . Anche la Cgil canta vittoria e attacca il Governo.

        « Quello che è accaduto — si legge in una nota del segretario generale della Cgil Epifani — conferma l’approssimazione con cui il Governo affronta temi di questa importanza per il Paese, la facilità con cui un giorno dice una cosa e il giorno dopo esattamente il suo contrario e per questo la sua sostanziale inaffidabilità nel provare a risolvere i gravi problemi del Paese.

        Tutto questo carica sulla prossima legge finanziaria una responsabilità ancora più complessa, anche perché da settimane si profila il rischio concreto di un intervento della Commissione europea sullo stato della finanza pubblica italiana » . E il leader della Cisl, Savino Pezzotta, considera il passo indietro del Governo come un’ammissione delle ragioni del sindacato: « Siamo riusciti a impedire che si procedesse su una strada che non avrebbe portato frutti.

        Ci era stata presentata una proposta da noi giudicata non congrua, anche perché era confusa, per cui abbiamo detto che non eravamo assolutamente d’accordo.

        Avevamo anche detto che prima di prendere decisioni con decreto legge era utile e necessario attendere la decisione dell’Unione europea per i correttivi al bilancio. Non si può fare una manovra per decreto e poi fare il Dpef » .