I sindacati insorgono “Allarme infondato”

27/06/2002


GIOVEDÌ, 27 GIUGNO 2002
 
Pagina 7 – Economia
 
LA POLEMICA
 
Angeletti: abbiamo già dato. Pezzotta: no alla decontribuzione
 
I sindacati insorgono "Allarme infondato"
 
 
 
 
RICCARDO DE GENNARO

ROMA – Fazio lancia l´»ennesimo» allarme sulle pensioni, ma «si guarda bene» dal denunciare pubblicamente i rischi della delega del governo sulla previdenza che contiene una misura – quella della decontribuzione sui nuovi assunti – «inutile e senza copertura». È questa, in estrema sintesi, la reazione dei sindacati all´intervento del governatore della Banca d´Italia, che parla nuovamente di spesa previdenziale non sostenibile nel lungo termine e sollecita più spazio per i privati.
«È un allarme assolutamente infondato», dice il segretario generale della Uil, Luigi Angeletti, il quale sottolinea che «è già stato fatto tutto quello che era giusto e necessario fare». Quanto ai problemi che ci saranno nel lungo termine, «li vedremo tra vent´anni», taglia corto Angeletti. «Provocare quasi quotidianamente un clima da emergenza sull´ipotetico buco pensionistico del 2033, vuol dire buttare benzina su una fase sociale nella quale si stanno affrontando temi delicati come il mercato del lavoro e il Fisco», commenta Pierpaolo Baretta, segretario confederale della Cisl, ben sapendo che, se in autunno il governo dovesse manifestare l´intenzione di rivedere le pensioni, difficilmente la sua confederazione – ma la cosa vale anche per la Uil – potrà tirarsi indietro rispetto allo sciopero generale, già deciso, della Cgil.
Il giudizio di Beniamino Lapadula, responsabile Cgil per le politiche sociali, è netto: «Fazio continua a lanciare allarmi privi di fondamento sulla spesa pensionistica. Il vero rischio per i conti della previdenza è semmai rappresentato dalla delega del governo: il governatore lo ha riconosciuto nella relazione, documento letto solo dagli specialisti, ma si è guardato bene dal denunciarlo nelle Considerazioni finali e continua pervicacemente a tacere». Analoga la presa di posizione del numero uno della Cisl, Savino Pezzotta: «La decontribuzione non serve ed è senza copertura».
A Pezzotta e Angeletti, il segretario confederale della Cgil, Giuseppe Casadio, tuttavia ricorda: «Non ci sorprende che il governo e i suoi "uomini", come il governatore Fazio, tornino alla carica sul fronte delle pensioni con le solite motivazioni difficilmente sostenibili. Anche questo dovrebbe fare riflettere coloro che si sono impegnati in una finta trattativa: noi li avevamo avvertiti che sulle pensioni sarebbero tornati all´attacco». L´Ugl, il sindacato vicino ad An, corre invece in soccorso del governo: «La relazione del governatore della Banca d´Italia – dice il vicesegretario Renata Polverini – non tiene conto degli obiettivi di crescita dell´occupazione stabiliti dal Consiglio di Lisbona e confermati dal presidente Berlusconi: se raggiunti consentiranno l´allargamento della platea dei contribuenti e l´equilibrio della spesa pensionistica attualmente, comunque, sotto controllo e in linea con le previsioni».