I sindacati insistono: stralcio prima di trattare

30/04/2002





I sindacati insistono: stralcio prima di trattare
ROMA – Il Governo è fermo nel voler andare avanti nel programma di riforme, scontando anche lo scontro con chi non sia d’accordo, ma anche il sindacato non ha cambiato opinione, continua a chiedere lo stralcio delle norme relative all’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori. Sergio Cofferati, Savino Pezzotta e Luigi Angeletti ieri hanno tutti ribadito che senza tale intervento non sarà possibile avviare il confronto col Governo che pure viene dato per imminente per discutere la riforma degli ammortizzatori sociali. In realtà, nessun incontro è ancora stato fissato, ma le tre confederazioni puntano ugualmente i piedi. Noi, ha detto il segretario generale della Cisl, «manteniamo la posizione sostenuta con lo sciopero generale, il Governo ne tenga conto, non dimentichi che dietro quello sciopero c’è un malessere sociale molto pericoloso che il sindacato – ha aggiunto – è in grado di interpretare, ma che comunque rappresenta una bomba che va disinnescata». Luigi Angeletti ha assicurato di non voler fare come il sindacato dell’Ontario uno sciopero a oltranza, ma ha sottolineato anche lui il valore dell’astensione generale che ha avuto luogo nelle settimane passate. Sarà la difesa dei diritti il tema al centro delle manifestazioni del 1° maggio, che però saranno dirette anche a sostenere la battaglia contro il terrorismo. Non a caso i tre generali saranno tutti a Bologna, la città dove è stato ucciso proditoriamente Marco Biagi.

Martedí 30 Aprile 2002