I sindacati fissano gli appuntamenti

09/06/2004


       
       
       
       
      ItaliaOggi Economia e Politica
      Numero 137, pag. 5 del 9/6/2004
      Autore: di Teresa Pittelli
       
      I sindacati fissano gli appuntamenti
       
      Dopo le elezioni Cgil, Cisl e Uil incontreranno Montezemolo per parlare di sviluppo e concertazione.
      Primo punto in agenda è riaprire il dialogo con Confindustria
       
      Riparte il confronto tra Confindustria e sindacati su sviluppo e competitività. I segretari di Cgil, Cisl e Uil, Guglielmo Epifani, Savino Pezzotta e Luigi Angeletti, incontreranno il nuovo presidente di viale dell’Astronomia, Luca Cordero di Montezemolo, dopo le elezioni europee di sabato e domenica.

      L’intenzione è quella di riallacciare i fili di un dialogo spesso discontinuo durante la gestione di Antonio D’Amato. E di mettere per ora da parte le divergenze, come quelle sulla riforma delle pensioni, ripartendo dalla piattaforma per lo sviluppo e la competitività già siglata l’anno scorso. E quindi da aggiornare alla luce della nuova linea di Confindustria e degli ultimi dati sull’occupazione e sulla produzione industriale. Ieri, intanto, i tre leader confederali hanno colto l’occasione offerta dalla celebrazione del sessantesimo anniversario dalla nascita del primo sindacato unitario italiano per un pranzo di lavoro a tre, dal quale è emersa la decisione di indire una segreteria unitaria subito dopo le elezioni.

      La segreteria. Nell’agenda del sindacato soprattutto tre temi: l’incontro con gli industriali per l’aggiornamento del patto sullo sviluppo, il confronto con il governo su Dpef, Finanziaria e contratti del pubblico impiego (scaduti dal 1° gennaio scorso e non ancora rinnovati), e l’avvio di due commissioni lavoro interne su contrattazione e rappresentanza.

      I sindacati hanno anche accennato all’idea di ´una valutazione allargata, non solo di segreteria, sulla situazione’, come ha spiegato Angeletti. Potrebbe trattarsi di un direttivo allargato o di un’assemblea organizzativa o dei delegati, le ipotesi sono tutte sul tappeto.

      L’incontro con Confindustria. Sindacati e Confindustria si vedranno dopo le europee per aggiornare il patto sullo sviluppo. ´Ci vediamo dopo le elezioni perché sarà il momento giusto per ripartire con un accordo’, ha detto Epifani, spiegando che le priorità sono ´le cose che non vanno, il mancato sviluppo, l’occupazione in difficoltà’. Ma il dopo elezioni sarà anche il momento per iniziare a parlare di Dpef e Finanziaria, secondo i sindacati, che vogliono ´vedere quali contraccolpi l’esito elettorale avrà sulla maggioranza e come peserà sulla politica economica’, ha chiarito Epifani. E poi c’è la concertazione da ricostruire, come ha auspicato Montezemolo nel discorso di insediamento. E qui le vedute tra le confederazioni sono diverse. Se per Epifani si può fare anche senza il governo, dal momento che questo non vuole sentirne parlare, per Pezzotta, al contrario, ´se non c’è il governo non c’è concertazione’.
      Per Angeletti, infine, la priorità è far ripartire ´un programma di rilancio del paese con gli industriali’, e dopo aver raggiunto alcuni punti comuni tra parti sociali tentare di intercettare il governo.

      Il patto di Roma. Dal patto di Roma, siglato il 3 giugno 1944 da Emilio Canevari, Giuseppe Di Vittorio e Achille Grandi, nell’Italia divisa dalla guerra, nacque il sindacato unitario, al Confederazione generale del lavoro. Un’esperienza che durò solo quattro anni, fino al ’48, mentre nel 1950 fu formalizzata la nascita di Cisl e Uil. Nel celebrare la ricorrenza della storica firma i tre segretari hanno messo l’accento sull’importanza dell’unità e dell’autonomia delle confederazioni. ´Avere un sindacato unito per il lavoratori è fattore di garanzia e di forza’, ha spiegato Epifani, sottolineando che ´quando si può restare uniti bisogna perseguire questo obiettivo’. Uniti, quindi, ma anche pienamente autonomi dalla politica. ´L’unico difetto del patto di Roma è che rispondeva a una logica partitica: quando si è rotto il sistema dei partiti, si è rotta anche l’unità sindacale’, ha detto Pezzotta, secondo il quale ´solo se si è autonomi si riesce a restare uniti’. ´Dobbiamo essere indipendenti dagli schieramenti politici e dipendenti solo dagli interessi dei lavoratori’, ha sintetizzato Angeletti, ricordando che per il sindacato è importante convergere, ora, su molte questioni.
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