I sindacati: fiscalità di vantaggio per il Sud

17/11/2005
    mercoledì 16 novembre 2005

    ECONOMIA ITALIANA- Pagina 17

      I sindacati: fiscalità di vantaggio per il Sud

        MA.GE.

          Fiscalità di vantaggio per le aree del Mezzogiono. È quello che il Governo dovrebbe chiedere all’Unione europea secondo quanto emerso dall’incontro di lunedì sera tra i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil e il presidente di VConfindustria, Luca Cordero di Montezemolo nel corso del quale si è parlato, tra l’altro, di contratti, immigrati e del Sud come opportunità.

          «Nel Mezzogiorno – ha commentato il leader della Cgil, Guglielo Epifani – si è sostanzialmente fermata la prospettiva di sviluppo che era partita qualche anno fa. Oggi le aziende hanno grandi difficoltà e gli investimenti nel Mezzogiorno non ci sono. Ma non bisogna dimenticare che qui vive un terzo della popolazione italiana e si registra il 40% della disoccupazione nazionale».

          Che la fiscalità di vantaggio sia uno snodo importantissimo è d’accordo anche il segretario della Cisl, Savino Pezzotta, «ma bisogna fare – ha precisato – una battaglia nei confronti della Ue perché il rischio dell’allargamento è che la concorrenza e la capacità attrattiva dei nuovi territori svuoti il Sud». La fiscalità di vantaggio, poi, non basta: «occorre che sia accompagnata da migliori capacità attrattive, investendo di più su scuola e università».