I sindacati a Eataly: nel contratto la vita privata

23/02/2015   (Il Secolo XIX)

Contratto integrativo di Eataly: Chiesto il sostegno allo studio e la maternità anche a ore: al primo incontro Farinetti apre al dialogo

Primo passo verso la creazione del contratto integrativo di Eataly, il colosso del retail e della ristorazione di proprietà di Oscar Farinetti. La trattativa con i sindacati è appena iniziata ma la piattaforma presentata, per certi aspetti molto innovativa, ha trovato Eataly «aperta al dialogo» e pronta a lavorare insieme alle parti sociali per trovare «soluzioni condivise». Dopo le polemiche di settembre scorso, quando un gruppo di dipendenti aveva parlato di un «massiccio utilizzo» di precari e di trattamenti non proprio ortodossi in merito agli orari di lavoro, qualcosa ora sembra cambiare. Almeno ne è sicuro Cristian Sesena, segretario nazionale della Filcams Cgil, una delle sigle sindacali che ha partecipato al primo incontro del 17 febbraio scorso. «La trattativa è in fase embrionale – dice – però in vista del prossimo incontro, fissato per il 14 aprile, saremo in grado di raccogliere altre idee e formulare richieste ancora più precise». Tra le innovazioni presentate nel primo incontro, grande spazio è stato dato al welfare aziendale, al sostegno economico allo studio e alla conciliazione dei tempi di vita e lavoro nei casi di congedo parentale. «Il sostegno allo studio – dice ancora Sesena potrebbe concretizzarsi, anche in modo specifico, per quei lavoratori che ad esempio sono iscritti a una facoltà come Scienze dell`alimentazione». In questi casi si potrebbe configurare «un sostegno di tipo economico per pagare le tasse universitarie». Stesso discorso anche per uno studente che, ad esempio, sarebbe interessato a concludere «gli studi alberghieri» e quindi acquisire competenze utili alle mansioni che si svol- gono da Eataly. Altro aspetto innovativo, invece, potrebbe riguardare il congedo parentale. «Così come avviene già in Adecco – aggiunge Sesena – c`è la volontà di chiedere la possibilità di poter utilizzare il congedo parentale a ore. In pratica, invece di stare a casa per un certo numero di giorni, si continua a lavorare ma con orario ridotto». Oltre ai temi, per certi aspetti scontati, relativi alla sicurezza sul lavoro, alle relazioni sindacali e all`organizzazione del lavoro, il contratto integrativo allo studio potrebbe «estendere alcune tutele anche alle coppie di fatto». «In Italia sono pochissime le imprese che lo fanno, tra queste c`è l`Ikea – dice Sesena – uno dei nostri obiettivi in vista dell`incontro di aprile con Eataly sarà sicuramente di prevedere determinate tutele anche per le coppie non sposate».