I sindacati: al nostro corteo sono tutti benvenuti

06/11/2003


  Sindacato


06.11.2003
I sindacati: al nostro corteo sono tutti benvenuti
Tutti d’accordo sull’unità contro il terrorismo. Ma Cgil, Cisl e Uil rimandano alla grande iniziativa nazionale
di 
Laura Matteucci

MILANO Si preannuncia come una giornata movimentata. Segnata, almeno allo stato attuale, da un’inevitabile tensione che rischia di trascendere. È la Cgil nazionale a placare le polemiche, annunciando che nei prossimi giorni i tre segretari nazionali decideranno un «momento nazionale» di protesta contro il terrorismo, «che non è detto sia una manifestazione di piazza».
La presa di posizione di Berlusconi che per la manifestazione indetta
dai sindacati regionali toscani contro il terrorismo, il 19 a Firenze, ha chiamato per la prima volta all’adesione unitaria di tutte le forze politiche, gela le parti e lascia parecchie perplessità. I suoi lo seguono ciecamente, come (quasi) sempre. A parte la Lega, per la quale sindacati e terrorismo sono nientemeno che sinonimi, e che quindi in piazza non ci sarà, a Firenze sfileranno Forza Italia, vari movimenti di destra e addirittura una rediviva Fuan, organizzazione degli universitari di destra.
Sventoleranno le loro bandiere, accanto a quelle del sindacato, dei Ds, di Rifondazione, nella manifestazione organizzata anche per esprimere solidarietà alle forze dell’ordine (che quel giorno, è prevedibile, avranno parecchio da fare). L’adesione entusiastica di Berlusconi e Forza Italia alla manifestazione di Cgil, Cisl e Uil, va ricordato, arriva mentre sul sito Internet degli azzurri va in scena un sondaggio su quanto siano amici del cuore i terroristi e i sindacalisti della Cgil. Il centrosinistra non mancherà, ma questo "tutti-insieme-appassionatamente” a parecchi non è gradito, la
polemica è già partita, e c’è da attendersi che nei prossimi giorni il clima si surriscalderà. Forse solo il «momento nazionale, che non è detto sia una manifestazione di piazza», che i segretari confederali decideranno nei prossimi giorni riuscirà a sedare gli animi, soddisfando l’insopprimibile bisogno della destra di manifestare contro il terrorismo e placando le polemiche a sinistra.
«I sindacati sono gli organizzatori della manifestazione del 19 novembre e tocca a loro dire se vorranno accogliere altri protagonisti», ha dichiarato il sindaco di Firenze, Leonardo Domenici.
E i sindacati chiariscono la loro posizione. I segretari toscani di Cgil,
Cisl e Uil hanno formalizzato ieri l’invito alla partecipazione alla giornata di mobilitazione del 19 novembre rivolto alle istituzioni, ai partiti e alla associazioni. È partita infatti la lettera firmata da Luciano Silvestri (Cgil), Gianni Salvadori (Cisl) e Vito Marchiani (Uil). «Esprimiamo l’apprezzamento per la convergenza dimostrata
da tutti coloro che hanno manifestato pubblicamente di aderire alla nostra iniziativa. La lotta al terrorismo, infatti, necessita di una forte adesione e di una grande unità di intenti. Per questo, riguardo alla giornata del 19 novembre, la vostra presenza è oltremodo gradita», affermano i tre leader sindacali toscani. Le organizzazioni sindacali
hanno indetto una iniziativa regionale «contro il terrorismo e di solidarietà verso le forze dell’ordine, anche ieri colpite da attentati di natura terroristica», si legge nella lettera. Le iniziative del 19 saranno tre, a Firenze, a Pisa e ad Arezzo, con la presenza di tre segretari sindacali nazionali. Puntualizza Mauro Guzzonato, segretario organizzativo Cgil: «Si tratta di una manifestazione regionale, decisa
da Cgil, Cisl e Uil della Toscana – Invece, sul piano nazionale, è possibile che già nelle prossime ore i tre segretari generali discutano ed individuino un momento per manifestare contro il terrorismo, che non è affatto detto sia una manifestazione di piazza». «L’adesione da parte delle forze politiche della maggioranza stupisce positivamente
- prosegue Guzzonato – Noi siamo sempre stati favorevoli alla costruzione di un largo fronte di lotta al terrorismo».
La giornata nazionale metterà probabilmente fine anche alle polemiche a sinistra. Perchè per il 19, i distinguo sono già stati ufficializzati, con Rifondazione che ricorda «noi aderiamo alla manifestazione dei sindacati, mai aderiremmo ad una manifestazione
organizzata dal governo», mentre i Comunisti italiani non ci saranno proprio. «Non sfileremo al fianco di Forza Italia e dei fascisti, non ci mischiamo con chi ha ritenuto terrorista il sindacato ed in particolare la Cgil, con chi calpesta i principi democratici sanciti dalla Costituzione, con chi sistematicamente attacca la magistratura».