I sindacati a Damiano: subito incontro sugli orari Ue

19/10/2006
    gioved� 19 ottobre 2006

    Pagina 16 -Economia & lavoro

      I sindacati a Damiano:
      subito incontro sugli orari Ue

        Un incontro �urgente� con il ministro del Lavoro, Cesare Damiano, in vista del Consiglio dell’Unione europea che, il 7 novembre, discuter� la revisione della direttiva sull’orario di lavoro. A chiederlo sono Cgil, Cisl e Uil, �preoccupati� per le notizie sullo stato della preparazione delle riunioni di Bruxelles. La normativa attualmente in vigore – ricordano i sindacati – stabilisce una durata massima settimanale di 48 ore, inclusi gli straordinari; un periodo minimo di 4 settimane di ferie retribuite; un riposo minimo di 11 ore ogni 24 ed un giorno alla settimana; una pausa se il giorno lavorativo � pi� di 6 ore; e un massimo di 8 ore lavorative per notte, in media, sulle 24 giornaliere.

        Nel maggio del 2004, per� – spiegano – la Commissione ha presentato una proposta di revisione peggiorativa che, tra l’altro, prevede che gli imprenditori possano accordarsi con i singoli lavoratori per derogare da qualsiasi limite o vincolo sull’orario di lavoro; l’estensione della media delle 48 ore settimanali su base annuale; e la definizione del �tempo di attesa� o a �disposizione� come non tempo di lavoro, anche se i lavoratori devono trovarsi a disposizione sul posto di lavoro. �Su questi delicati punti – affermano ancora i dirigenti sindacali – � gi� stata espressa la netta contrariet� non solo dei sindacati, ma anche del Parlamento europeo. Inoltre, esistono sentenze della Corte di Giustizia europea chiare e vincolanti. Malgrado ci� la Commissione, anche su pressione della Gran Bretagna e di circoli conservatori, insiste su una linea di peggioramento dei diritti e delle condizione di lavoro�.