I silenzi di Adecco e gli investitori privilegiati

15/01/2004


GIOVEDÌ 15 GENNAIO 2004

 
 
Pagina 38 – Economia
 
 
I silenzi di Adecco e gli investitori privilegiati
          Quando si cade in una buca sarebbe buona norma non mettersi a scavare, ma Adecco, l´agenzia svizzera di reclutamento di personale, ignorando questa semplice regola ha peggiorato la situazione. Il 12 gennaio la società, con un vago e inquietante comunicato, ha dichiarato che alcune deficienze dei controlli interni e possibili problematiche contabili richiedevano il rinvio a data da destinarsi della pubblicazione dei dati del 2003. La risposta di Adecco alla richiesta di chiarimenti è stata che ragioni di natura legale le impedivano di commentare il comunicato stampa. Successivamente, il direttore finanziario Felix Weber ha sottolineato in un´intervista al New York Times che le difficoltà erano correlate ai controlli interni più che a malversazioni contabili, ma la portavoce della società non ha voluto né confermare né smentire le dichiarazioni di Weber. Intanto sembra che la società abbia avuto un incontro con alcuni analisti di sua scelta, in occasione del quale ha sostenuto che le difficoltà si riferivano più all´ambito dei controlli interni che non a una malversazione, confermando tuttavia di non poter commentare gli aspetti legali della situazione. Si tratta di un atteggiamento sbagliato, che mette alcuni investitori in posizione di vantaggio rispetto alla massa, abbandonata al buio. La Borsa svizzera ha dichiarato che non vi sono motivi per indagare sulla diffusione di notizie riservate da parte di Adecco, ritenendo la comunicazione di informazioni a pezzi e bocconi non suscettibile di influenzare il mercato. È un´opinione singolare, dato che in assenza di qualsiasi dichiarazione ufficiale da parte di Adecco il titolo ha guadagnato il 9%. Gli investitori invece meritano qualcosa in più sia dalla società che dalle autorità di controllo svizzere.


          Robert Cyran