I salari crescono meno dell’inflazione

28/11/2007
    mercoledì 28 novembre 2007

    Pagina 15 – Economia & Lavoro

    I salari crescono meno dell’inflazione

      Il 57 per cento dei lavoratori dipendenti è in attesa di rinnovo

        Milano

        CONFERME -Il 57,5% dei dipendenti in Italia attende ancora il rinnovo del contratto. Il dato aggiornato è dell’Istat, secondo cui si registra un calo rispetto al mese precedente (62,7%), anche se resta evidente il notevole aumento rispetto a ottobre 2006 (38,9%). In termini assoluti, questo significa che alla fine di ottobre risultavano in vigore 50 contratti, che regolano il trattamento economico e normativo di circa 5,2 milioni di dipendenti. Per contro, risultavano scaduti 26 contratti relativi a circa 7 milioni di dipendenti.

        Un altro dato negativo, che conferma l’allarme sulla perdita del potere d’acquisto lanciato più volte dai sindacati, riguarda le retribuzioni: in ottobre l’indice delle retribuzioni contrattuali orarie è cresciuto del 2% su base annua, con un’inflazione ufficiale, nello stesso mese, che è stata del 2,1%. Oltretutto, l’aumento delle retribuzioni registra un +0,5% rispetto a ottobre 2006, mentre la crescita registrata nel periodo gennaio-ottobre 2007, rispetto allo stesso periodo del 2006, è del 2,3%.

        A spiegare l’aumento sono i primi miglioramenti economici arrivati con alcuni rinnovi (carta; assicurazioni; scuola privata laica, enti pubblici non economici, forze dell’ordine civili e militari; forze armate), la corresponsione degli aumenti previsti da alcuni contratti in vigore (legno, lapidei, chimici, telecomunicazioni, ministeri) e l’aggiornamento di indennità nel trasporto aereo e in alcuni accordi provinciali dell’edilizia.

        I mesi di attesa per i lavoratori con il contratto scaduto sono in media 13,4, in ulteriore crescita rispetto a settembre (13 mesi), e superiori rispetto ad ottobre 2006 (10,7 mesi).

        L’attesa media distribuita sul totale dei dipendenti è di 7,7 mesi: erano 8,1 a settembre e 4,2 a ottobre 2006.

        Nel semestre novembre 2007-aprile 2008, in assenza di rinnovi, il tasso di crescita tendenziale, in media dell’1,7%, sarebbe in discesa a partire da gennaio (da marzo all’1,4%).

        L’Istat ha diffuso anche i dati sui conflitti, da imputare principalmente al mancato rinnovo del contratto (30,5% di ore non lavorate): nel periodo gennaio-agosto 2007 il numero di ore non lavorate è stato di 1,3 milioni, il 46,7% in meno rispetto allo stesso periodo del 2006.

        la.ma.