I quindicimila dipendenti della catena chiedono un contratto integrativo nazionale McDonald’s – il Corriere della Sera – 23.12.2000





I quindicimila dipendenti della catena chiedono un contratto integrativo nazionale McDonald’s, sciopero il 31 dicembre e il primo gennaio
      MILANO – Sciopero da McDonald’s per il 31 dicembre e il primo di gennaio. I dipendenti della catena di fast-food che in Italia conta 295 negozi e 15 mila addetti, si asterranno dal lavoro: chiedono un corretto inquadramento e una equa retribuzione del personale, oltre al diritto al contratto integrativo aziendale. Secondo i sindacati le risposte dell’azienda sono state negative su tutti fronti, quindi è stato deciso lo sciopero. Nei giorni scorsi era stato proclamato lo stato di agitazione per le festività di Natale fino al 7 gennaio, dopo un incontro, non risolutivo, con i vertici dell’azienda.
      I sindacati vorrebbero un contratto per i 15 mila dipendenti che fanno capo alla multinazionale. Ma di questi solo il 10% è formalmente legato alla McDonald’s, l’altro 90% è legato da un rapporto di franchising. Il management di McDonald’s si era detto disponibile solo per i propri dipendenti diretti, proposta che il sindacato ha giudicato +inaccettabile;.
      In Italia la multinazionale degli hamburger è in continua crescita. Nel ’95 stava per chiudere, i punti vendita erano soltanto 33, i dipendenti 1650 e il fatturato era di 107 miliardi. Ma negli ultimi cinque anni c’è stato il +boom;: i negozi sono diventati 295, i dipendenti 15 mila e il fatturato supera gli 820 miliardi. A mangiare +all’americana; (ma adesso vendono anche toast e pizza) ci sono ogni giorno 600 mila clienti. E la scalata non è finita. Entro due anni la McDonald’s Italia ha in programma di portare a 40 mila i propri dipendenti. Ma la protesta non è solo nel nostro Paese. Anche in Francia i dipendenti minacciano agitazioni per fine anno.