I prodotti italiani «conquistano» Ikea

05/10/2000

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Giovedì 5 Ottobre 2000
italia – economia
Con oltre 600 mld di forniture (+12% in un anno).

I prodotti italiani «conquistano» Ikea

MILANO La multinazionale svedese Ikea, leader mondiale nella distribuzione di mobili e articoli di arredamento, accelera sull’Italia e chiude il bilancio 2000 (1° settembre ’99-31 agosto 2000) con una crescita record del fatturato a livello mondiale.

Il gruppo, guidato da Anders Dahlvig, ha realizzato un giro d’affari mondiale di 18.365 miliardi, con una crescita netta del 24% rispetto all’esercizio ’99. I sette centri commerciali aperti finora in Italia hanno raggiunto, nello stesso tempo, un volume di vendita di 783 miliardi, con un aumento del 20% rispetto all’anno scorso (per quanto riguarda i volumi venduti l’incremento è stato del 24%). Ikea peraltro ha nella propria strategia la riduzione progressiva dei prezzi di vendita in rapporto alla crescita dei volumi: a livello mondiale, come sottolinea Dahlvig, la riduzione è stata del 10-12% negli ultimi quattro anni; in Italia i prezzi caleranno in media del 2,3% circa nell’arco del prossimo anno.

Per quanto riguarda il nostro Paese il gruppo svedese ha programmi ambiziosi visto anche il successo di vendite riscosso, come ricorda l’amministratore delegato della controllata italiana, Carleric Haggstroem. L’ultimo centro commerciale aperto, quello di Roma-Anagnina, in soli tre mesi dal via ha fatturato già 50 miliardi, con oltre un milione i visitatori e una media di 11mila persone al giorno. In Italia i visitatori sono stati circa 11 milioni. Nel 1999 quasi 240 milioni di persone hanno visitato i 159 negozi Ikea in 29 Paesi di tre continenti. Dal 1° ottobre al 31 marzo, inoltre, tutti i punti vendita Ikea resteranno aperti anche la domenica.

Nell’arco di due o tre anni Ikea punta a realizzare almeno altri cinque centri commerciali, con un investimento di oltre 600 miliardi e la creazione di 2.500 nuovi posti di lavoro. È in cantiere un nuovo centro commerciale a Roma. Punti vendita sono previsti a Firenze e Padova, e poi anche al Sud (Napoli e Bari).

Ikea è anche un importante partner commerciale per un centinaio di imprese italiane del mobile e dei complementi d’arredo (da Natuzzi a Snaidero, da Bormioli a De Roma, solo per citarne alcuni). Il gruppo Ikea tramine la sua struttura commerciale acquista in Italia prodotti per 615 miliardi (con un incremento del 12% rispetto al ’99) che vengono venduti sia in Italia sia dalla rete di vendita estera. All’interno del gruppo le imprese italiane nel complesso sono al quinto posto della classifica dei fornitori per nazione e rappresentano il 6,7% degli acquisti Ikea in tutto il mondo. In Italia la multinazionale svedese realizza "solo" il 4,6% delle proprie vendite. Il 75% degli acquisti avvengono in Lombardia e Triveneto.

Di recente Ikea ha deciso di raddoppiare la presenza nel polo logistico piacentino, per prepararsi sia a sviluppare gli acquisti di prodotti in Italia sia a lanciare programmi di commercio via Internet o di consegna diretta a domicilio dei prodotti acquistati dai consumatori.

A livello mondiale — come sottolinea Dahlvig — le aree di prossimo sviluppo sono rappresentate da Stati Uniti (e Canada) e dall’Europa, mentre ci si prepara ad accelerare nel Far East (Cina). Lo sviluppo della rete contempla una decina di nuove aperture l’anno. Nel corso dei prossimi 12 mesi saranno aperti due centri commerciali in Francia, due in Germania, e uno rispettivamente in Olanda, Polonia, Israele, Grecia e Usa. Intanto — come spiega Dahlvig — il gruppo Ikea torna a siglare accordi di partnership o di franchising con operatori locali (Tel Aviv, Atene e San Diego) dopo un primo esperimento effettuato a metà anni 80 e poi congelato. Di solito Ikea agisce in proprio, dall’acquisto dei terreni alla realizzazione dei centri commerciali e alla loro gestione.

Vincenzo Chierchia