I precari scelgono il Nidil-Cgil e trionfa una ragazza di Messina

23/11/2004

    martedì 23 Novembre 2004

    Successo delle liste confederali dei lavoratori atipici nelle elezioni del comitato di gestione del fondo Inps per i parasubordinati. Raddoppiati i partecipanti al voto
    I precari scelgono il Nidil-Cgil e trionfa una ragazza di Messina
    a.f.

    MILANO C’è anche una giovane donna di Messina in cima alle classifiche degli eletti dei rappresentanti dei co.co.co. nel comitato di gestione del fondo Inps per i «parasubordinati». Si chiama Grazia Gargiuli ed è risultata la seconda degli eletti del Nidil, il sindacato dei lavoratori atipici della Cgil.
    La cosa è rilevante anzitutto per un motivo. L’elezione di Claudia Gargiuli, assegnista di ricerca presso l’Università di Messina, è un riconoscimento per tutto il movimento che da mesi si oppone al disegno di legge Moratti.

    La sua «campagna elettorale» si è infatti focalizzata sulla lotta per i diritti dei collaboratori e la difesa dell’università e della ricerca pubblica. E i risultati l’hanno premiata. La sua lista, in sede locale, ha ottenuto poco meno del 100 per cento dei voti validi. Un dato – sottolinea il Nidil di Messina – che smentisce quanti millantano la scarsa rappresentatività del sindacato confederale in un segmento del lavoro complesso e difficile quale è – e resta – quello «atipico». Nonostante la «riforma» del ministro Maroni.

    Il successo di Claudia Gargiuli si inserisce in un successo più generale ottenuto dal sindacato confederale a livello nazionale. È vero, dei circa 900mila co.co.co. aventi diritto al voto, per il rinnovo del comitato di gestione del fondo Inps, hanno preso parte poco meno di 23mila pertsone, 22.390 per l’esattezza. Non molte, ma pur sempre più del doppio (più 115,47 per cento) di quelle che hanno partecipato alle prime elezioni tenutesi nel 2000. Ventitremila persone che per esprimere la propria preferenza hanno dovuto superare disfunzioni e impedimenti tecnici, dalle difficoltà per il voto telematico al basso numero dei seggi.


    Nel primo collegio il Nidil Cgil passa dal 53 al 65,12 per cento dei voti e ottiene tre seggi. La Cisl sale dal 30,78 per cento al 34,87 conquistando un seggio. Nel secondo collegio, quello in cui hanno votato professionisti e pensionati, lo Spi Nidil Cgil ha avuto il 54,47 per cento dei voti (e un seggio), mentre la Cisl ha raggiunto quota 45,52 per cento conquistando anch’essa un seggio. Rispettivamente, un aumento del 7 e del 10,67 per cento. Come per le elezioni delle Rsu del pubblico impiego, anche se più in piccolo, una forte affermazione del sindacato confederale. Nonostante le difficoltà e le disfunzioni tecniche – commenta il Nidil – hanno espresso il voto per via telematica quasi 9mila lavoratori, con una crescita pari a 5 volte quella espressa nel 2000.


    «La raddoppiata partecipazione al voto insieme allo sviluppo della contrattazione collettiva realizzata in questi anni e la crescita delle adesioni alle strutture di rappresentanza sindacale dei collaboratori – commentano al Nidil – sono la prova concreta che il sindacato confederale è l’unico soggetto in grado di dare risposte ai bisogni di tutele e diritti e alla necessità di valorizzazione professionale presente tra i lavoratori parasubordinati, professionisti e collaboratori pensionati». «Quanti hanno votato le nostre liste – concludono – hanno mandato un messagggio chiaro per chiedere, oltre ad una trasparente gestione del fondo Inps, l’allargamento o l’assicurazione, da subito, di alcune tutele sociali, dagli assegni familiari alle indennità di malattia, dalla titela della maternità alla formazione».