I più onesti? All’Italia maglia nera d’Europa

08/10/2003



mercoledì 8 ottobre 2003

Secondo «Transparency» il nostro Paese migliora nella classifica della corruzione ma resta tra i peggiori del mondo (35° posto)

I più onesti? In Finlandia. All’Italia maglia nera d’Europa

In testa anche Danimarca, Svezia e Lussemburgo; in fondo Bangladesh, Nigeria, Haiti e Paraguay

      LONDRA – Migliora l’Italia pur restando nel plotone di coda nell’Ue, mentre la Finlandia ha il record di onestà e il Bangladesh quello di Paese più corrotto. È quanto risulta dal rapporto di Transparency International sul 2003, reso pubblico ieri a Londra. Finlandia, Islanda, Danimarca e Nuova Zelanda sono i Paesi dove c’è una minore percezione di corruzione a livello politico e burocratico mentre i quattro dove questa è più alta sono Bangladesh, Nigeria, Haiti e Paraguay. L’Italia, che lo scorso anno era al 31° posto con un punteggio di 5,2, pur avendo aumentato il punteggio e cioè avendo ridotto la percezione di corruzione, è scesa al 35° in quanto altri Paesi sono migliorati maggiormente nella percezione di trasparenza.
      L’indice 2003 della percezione di corruzione pubblicato da Transparency International si riferisce a 133 Paesi. Ne emerge che il 70% non raggiunge un livello sufficiente di correttezza e trasparenza mentre nove su 10 Paesi in via di sviluppo hanno bisogno di un aiuto concreto per uscire dalle sabbie mobili della corruttela. Fissato a 10 il livello di minima percezione della corruzione e a 0 quello massimo, l’indice elaborato risulta dalla ponderazione di diversi dati raccolti in 17 sondaggi da 13 organizzazioni indipendenti, prevalentemente in base ai pareri di uomini d’affari, studiosi ed analisti.
      Tra i 25 Stati che dall’anno prossimo costituiranno l’Unione Europea, l’Italia si colloca al 17° posto con la Polonia come fanalino di coda con un punteggio di 3,6, preceduta da Slovacchia, Lettonia e Repubblica Ceca. In testa sempre Finlandia con 9,7 e poi Danimarca, Svezia e Lussemburgo.
      Tra i Paesi che sono migliorati nell’ultimo anno vanno segnalati Austria, Belgio, Columbia, Francia e Germania, mentre tra i peggiorati vi sono Argentina, Cile, Canada, Israele, Usa e Polonia.
      Per il presidente della sezione britannica di Transparency, Laurence Cockcroft, «i livelli di corruzione sono preoccupantemente alti in Paesi europei come Grecia e Italia e in Paesi potenzialmente ricchi per il petrolio come Nigeria, Angola, Indonesia, Venezuela e Iraq».
R. Lon.


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