«I piccoli negozi l’hanno già fatto

17/09/2004


            venerdì 17 settembre 2004

            VENTURI (CONFESERCENTI)

            «I piccoli negozi l’hanno già fatto
            «Servono limiti alle promozioni e misure contro i rincari dei trasporti»

            ROMA – «Noi l’abbiamo già fatto»: Marco Venturi, presidente della Confesercenti, la confederazione che rappresenta una gran parte dei piccoli e medi commercianti, rivendica il primato. L’operazione «Spesa amica» lanciata appunto dalla Confesercenti, spiega, partirà il primo ottobre e garantirà il blocco dei prezzi fino a fine anno nei punti vendita che aderiranno all’iniziativa esponendo il marchio di «negozio amico». «Abbiamo deciso autonomamente», aggiunge Venturi, precisando di aver comunque partecipato agli incontri riservati alla piccola distribuzione, convocati dal ministro per le Autorità produttive, Antonio Marzano. «Il governo vuole intervenire ma è difficile perchè i protagonisti del rialzo dei prezzi sono molti e perchè per avviare una vera trattativa occorre dare in cambio qualcosa».

            Venturi è, e non da ora, scettico sulla possibilità che Marzano possa raggiungere un risultato efficace: «Il ministro avrebbe dovuto mettere sul piatto la sterilizzazione dell’Iva sul carburante ma così non è stato» spiega elencando gli oneri che gravano sul commercio al dettaglio, dal caro-affitti all’aumento delle tariffe e dei trasporti. La Confesercenti, «sempre autonomamente», sta cercando di muoversi in accordo con le associazioni dei consumatori e dei Comuni. «Il ministro dell’Economia, Domenico Siniscalco, a Torino ha seguito la nostra scia» insiste Venturi, che ridimensiona anche l’annuncio sull’intesa con la grande distribuzione. «Voglio proprio vedere l’accordo raggiunto» dice, perplesso, di fronte all’auspicio del presidente della Faid, la Federazione che riunisce la grande distribuzione, Giovanni Cobolli Gigli. «Siamo certi – ha detto Cobolli Gigli – che il Governo nelle sue azioni future prenderà in considerazione tutte quelle misure necessarie per migliorare la rete distributiva e agevolare la concorrenza nel commercio» e cioè più libertà nei saldi e nelle promozioni e più elasticità sugli orari di apertura dei grandi magazzini, in particolare la domenica.
            «I supermercati fanno in continuazione promozioni: vorrà dire che d’ora in poi avranno il sigillo del governo» taglia corto Venturi che non vuol sentire parlare di maggiore autonomia nelle vendite sottocosto. «Siamo matti? La libertà dei saldi non c’è né in Francia, né in Germania. Perchè la dovremmo avere proprio noi? E poi, in ogni caso, decisioni come questa vanno prese in accordo dall’intera categoria, da tutte le associazioni. Se il governo si muovesse solo per la grande distribuzione ci metteremmo di traverso. Tutti i commercianti scenderebbero in piazza». Pollice verso anche per l’ipotesi di un ampliamento degli orari di apertura dei grandi magazzini, supermercati e ipermercati. «E’ roba delle Regioni. Il governo non può decidere su questa materia. Non si può essere federalisti e poi far finta di niente» spiega Venturi. Che insiste: «I prezzi non crescono più. Si sono già fermati». Mentre il presidente della Confcommercio, la confederazione più rappresentativa che riunisce i commercianti grandi e piccoli, preferisce non commentare: Sergio Billè ha annunciato il suo intervento per oggi.

            Stefania Tamburello

            Economia