I nostri doveri, i nostri diritti – di Sergio Cofferati

25/03/2002




23.03.2002
I nostri doveri,
i nostri diritti
di 
Sergio Cofferati


Quella di oggi è una grande e straordinaria manifestazione di donne e di uomini venuti a Roma per confermare la loro totale intransigenza contro il terrorismo, per difendere la democrazia e per affermare i diritti delle persone. Avevamo pensato a una grande festa dei diritti per la giornata odierna, ma il barbaro assassinio del professor Biagi richiede una risposta di massa, forte, diffusa e unita per sbarrare la strada alla follia del progetto terrorista. La risposta deve essere ferma e deve essere accompagnata dalla conferma delle regole e delle dinamiche di quel confronto sociale che i terroristi puntano ad alterare.
Non sarà mai la violenza assassina a imporre i tempi e il merito del confronto. È indispensabile che gli inquirenti agiscano con rapidità, arrestino gli assassini e facciano luce sulle tante zone d’ombra inquietanti di questo delitto. Nel mentre il movimento dei lavoratori deve tenere ferma la sua critica ai provvedimenti di politica economica e sociale che non condivide, deve sostenere questa critica e le alternative che propone con la mobilitazione e la lotta. Perché da queste scelte e dalla fermezza con la quale devono essere confermate passa gran parte della possibilità di ripristinare quelle regole che i terroristi vogliono colpire.
La democrazia si difende anche esercitando le proprie funzioni di rappresentanza con linearità e trasparenza, come è nella storia della Cgil. Una società più coesa, che si sviluppa offrendo occasioni di realizzazione di sé ai giovani è una società nella quale le protezioni sociali sono efficaci e i diritti universalmente riconosciuti. Questo modello vale per l’Europa, come per il nostro Paese. Quest’idea positiva del futuro che noi abbiamo va offerta ai giovani, puntando a realizzare un patto tra le generazioni, capace di offrire le conquiste dei padri ai figli.
La Cgil e il sindacato confederale sono stati gran parte dello schieramento che in anni passati si è battuto contro il terrorismo e lo ha sconfitto, difendendo la democrazia con gli strumenti della democrazia e non rinunciando mai a svolgere per intero il suo ruolo e le sue funzioni.
Sarà così anche questa volta e lo confermerà la manifestazione di oggi con la presenza di tante donne e uomini che lavorano, o che hanno lavorato, di giovani che vogliono certezze per il loro futuro, delle tante forme associative che sollecitano la politica a un risposta positiva alle loro domande.