I metalmeccanici chiedono 147 europer il contratto

13/04/2007
    venerdì 13 aprile 2007

    Pagina 15 – Economia & Lavoro

      I metalmeccanici chiedono
      147 euro per il contratto

        Varata la piattaforma è già scontro con le imprese.
        Calearo: richiesta ridicola

          di Giampiero Rossi/ Milano

          PARTENZA Adesso c’è qualcosa di concreto per cui litigare. E anche i ruoli tornano ben definiti: industriali da una parte, sindacati dall’altra. Sul tavolo la piattaforma unitaria per il rinnovo del contratto dei metalmeccanici. Fim, Fiom e Uilm hanno raggiunto l’accordo e hanno formulato una richiesta di aumento salariale di 147 euro: 117 euro al netto della parte che andrà ad integrare la busta paga dei lavoratori sprovvisti di contrattazione integrativa, più 30 euro di integrativa.

          I sindacati di categoria, spiegano congiuntamente di aver inserito tra i temi centrali della piattaforma «il contrasto della precarietà del lavoro» e rivendicano, pertanto, «la formalizzazione della centralità del contratto di lavoro a tempo indeterminato e la definizione di percentuali massime di ricorso al lavoro precario, nonché percorsi certi di stabilizzazione». Ci sono poi la rivendicazione di «una normativa di garanzia per le lavoratrici e i lavoratori in appalto» e la richiesta .di rivedere l’inquadramento professionale prevedendo «il passaggio dalle attuali categorie a un nuovo sistema articolato in 5 grandi fasce». Quindi sono presenti «richieste che affrontano importanti temi quali l’orario di lavoro, la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro, normative specifiche per i lavoratori immigrati, l’adeguamento delle indennità di trasferta e reperibilità e delle maggiorazioni sulla banca ore e sull’orario plurisettimanale».

          Con l’intesa raggiunta ieri dai sindacati di categoria nel corso della segreteria unitaria, parte un fitto calendario di assemblee nelle fabbriche. Fino al 16 maggio si terranno infatti gli incontri per valutare e spiegare i contenuti della piattaforma. Il 17 maggio sarà la volta dell’assemblea nazionale «dei 500» per la valutazione e l’approvazione conclusiva, infine il 22, il 23 e il 24 maggio saranno organizzati i referendum. La prossima settimana si terranno invece le direzioni generali dei sindacati: il 16 aprile per la Fiom, il 17 per la Uilm e il 20 per la Fim.

          Secondo il leader della Fiom, Gianni Rinaldini, ci sono le condizioni per una trattativa rapida: perché «arriviamo con un carico di accordi aziendali unitari significativi» e perché «mentre due anni fa l’attenzione era soprattutto su esuberi, cassa integrazione e mobilità, oggi siamo in una fase dove settori consistenti chiedono straordinari. Quando la situazione produttiva è questa, ci sono le migliori condizioni per il contratto».

          Duro, invece, il commento del presidente di federmeccanica, Massimo Calearo: «Una richiesta ridicola – dice – credo che una proposta del genere la possono fare al governo, visto che hanno preso il contratto degli statali come punto di partenza. Non si rendono conto che noi non viviamo nè di politica nè di monopolio ma di mercato e di concorrenza».