I LAVORATORI FDM SPA IN SCIOPERO CONTRO LAVORO PRECARIO, ESTERNALIZZAZIONI E CHIUSURE DI ATTIVITA’

27/09/2007

FILCAMS-Cgil
Federazione lavoratori commercio turismo servizi
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27 settembre 2007

I LAVORATORI FDM SPA IN SCIOPERO CONTRO LAVORO PRECARIO, ESTERNALIZZAZIONI E CHIUSURE DI ATTIVITA’

FDM Spa è un’azienda che si occupa della conservazione dei documenti cartacei per conto di grandi aziende. Un lavoro svolto su tre sedi: a Milano, a Città della Pieve e a Pomezia. L’azienda impiega 200 dipendenti circa e un numero imprecisato di CoCoPro. I tentativi di regolarizzazione del lavoro precario non sono andati a buon fine. Ora, la direzione di Milano ha dichiarato 21 esuberi, licenziamenti in tronco, visto che il settore nel quale opera l’azienda non ha ammortizzatori di alcun genere. Nel frattempo, nella sede di Città della Pieve continuano le assunzioni di lavoratori precari.

I lavoratori di Milano hanno avviato la loro azione di resistenza con una serie di scioperi. Questo è il comunicato dei delegati di Milano dopo gli scioperi di venerdì 21, martedì 25 e giovedì 27 settembre.

« Le lavoratrici e i lavoratori FDM Spa, in seguito alla prima iniziativa di mobilitazione (sciopero con assemblea) di venerdì 21 settembre, conseguente agli annunciati esuberi e alla complessiva riorganizzazione del lavoro, intendono rilanciare nuove iniziative di lotta e rivendicazione.

« La FDM svolge una attività molto particolare: ritira, immagazzina e conserva, infine distrugge, la documentazione cartacea di importanti gruppi bancari italiani, di grandi ospedali ecc.

« I processi di fusione e riassetto societario degli ultimi anni, dalla cessione da parte di Recall del “ramo Italia” e conseguente acquisizione da parte di FDM (da considerarsi come una mera operazione finanziaria, non accompagnata da un concreto piano industriale), hanno delineato un quadro aziendale preoccupante, facendo emergere rilevanti problematiche occupazionali legate all’utilizzo massiccio di contratti di lavoro precario, alla politica di esternalizzazione di attività e alla chiusura e accorpamento di alcuni centri documentali.

« Rileviamo, inoltre, un atteggiamento preoccupante di chiusura a livello di relazioni sindacali; leggiamo in questo senso l’esito negativo degli incontri degli ultimi mesi per la stabilizzazione dei lavoratori precari, così come previsto dalla Finanziaria 2006, fino all’ultimo incontro di luglio in cui si era data disponibilità a ridiscutere del riassetto societario e che si è tradotta unicamente nella comunicazione della procedura di esuberi.

« Il dato preoccupante è che, da una parte, presso la sede di Milano, si parla di esuberi e si attiva una procedura di mobilità, dall’altra, presso la sede di Perugia, si parla della “assunzione” di un numero considerevole di Co.Co.Pro.

« La situazione che si è determinata, legata ad una continua precarizzazione delle condizioni di vita e di lavoro, deve essere il presupposto per il rilancio di iniziative di lotta contro l’attacco ai diritti dei lavoratori.

« Per tali ragioni è stato proclamato lo stato d’agitazione e sono state fatte due giornate di sciopero: martedì 25 e giovedì 27.

« I lavoratori di Perugia, in solidarietà con i lavoratori di Milano, hanno scioperato, alla fine del turno, giovedì 27 settembre. »