I lavoratori Distribuzione Cambria – Spaccio Alimentare: è sciopero ad oltranza

13/02/2019
SpaccioALimentare

Prosegue la protesta dei lavoratori e delle lavoratrici Distribuzione Cambria, l’azienda della grande distribuzione che opera a marchio Spaccio Alimentare in Sicilia e Calabria.

Negozi chiusi a Messina, Siracusa, Catania e a Palermo. E proprio nel capoluogo siciliano, domani e venerdì, dalle ore 9,00, si terrà il sit in dei lavoratori negli spazi antistanti l’ingresso del punto vendita di via Ugo La Malfa.

Lo sciopero, indetto dalle Segreterie Nazionali, è legato alla mancanza di trasparenza e informazioni concrete sulla garanzia occupazionale e sulle evoluzioni aziendali, considerato che l’azienda non ha ancora pronto il piano di risanamento del debito da depositare al Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto, a seguito dell’istanza di concordato in bianco depositata lo scorso 10 ottobre.

“Distribuzione Cambria ha disertato l’incontro di ieri pomeriggio al Mise, a cui ha inviato una nota per precisare che la sua assenza era dovuta allo sciopero in atto. Un attacco al diritto di sciopero e l’ennesima riprova della superficialità e scarsa competenza con cui l’azienda sta affrontando la delicata vertenza che, tra Sicilia e Calabria, coinvolge circa 600 lavoratori e lavoratrici. – dichiara Monja Caiolo, segretario generale Filcams Cgil Palermo – Abbiamo chiesto al Mise, al fine di avere risposte concrete sul piano di risanamento del debito, dell’eventuale prosecuzione dell’affitto dei rami d’azienda da Sma e sul reale stato delle trattative con soggetti imprenditoriali terzi, accennate da Cambria, abbiamo chiesto al Mise il coinvolgimento in sede ministeriale di Sma, il principale creditore di Distribuzione Cambria, suo ex partner per Sicilia e Calabria”.

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha accolto la richiesta avanzata dalla Filcams Cgil, insieme a Fisascat Cisl e Uiltucs Uil, e a breve ci sarà una nuova convocazione.

Nel frattempo, proseguirà lo sciopero ad oltranza.