I lavoratori di Gama passano alla Copra

27/01/2006
    giovedì 26 gennaio 2006

      Atto decisivo nella lunga e laboriosa vicenda della crisi dell’azienda di ristorazione di San Giovanni Lupatoto

        I lavoratori di Gama passano alla Copra

          I sindacati: «Nel gruppo piacentino intravediamo basi solide per il futuro»

            Sandro Benedetti

              Atto finale, almeno a livello sindacale, della lunga vicenda Gama, l’azienda di San Giovanni Lupatoto, acquistata lo scorso dicembre dalla Copra di Piacenza. I sindacati confederali, Cgil, Cisl e Uil e anche l’Ugl hanno infatti convocato un’assemblea del personale dell’azienda ancora in amministrazione straordinaria. Oltre ai lavoratori erano presenti anche il segretario provinciale dell’Ugl Antonio Consolati, il segretario provinciale del Terziario sempre dell’Ugl Maurizio Simonato e l’avvocato Marialuisa Nitti.

              L’assemblea è stata convocata in occasione dell’acquisizione della Gama da parte della Copra Ristorazione e Servizi e dopo che il 16 dicembre scorso al ministero della attività produttive a Roma, le organizzazioni sindacali avevano sottoscritto l’accordo per il passaggio diretto dei lavoratori alla nuova società di gestione. Consolati, ha evidenziato come «l’Ugl e tutto il movimento sindacale veronese sia stato costantemente presente con un atteggiamento di grande responsabilità a fianco dei lavoratori, accompagnandoli nei vari passaggi che hanno segnato la crisi della Gama». In particolare Consolati ha ricordato gli incontri con il vice ministro Adolfo Urso, i tempestivi articoli di stampa che hanno impedito il licenziamento di alcuni lavoratori preventivato dai precedenti amministratori, gli interventi al Comune di San Giovanni Lupatoto. «Ora siamo a una svolta importante nella vita aziendale, con un buon margine di garanzia per il futuro, vista la solidità Copra. Molto dipenderà ora dalla capacità della nuova proprietà di riacquisire quote di mercato e di fatturato perse durante la crisi della Gama».

              L’avvocato Nitti, che ha seguito tutta la parte strettamente tecnica della procedura, ha aggiornato i lavoratori circa le insinuazioni al passivo e le domande di rimborso da indirizzare all’Inps. Simonato ha sottolineato «come l’accordo di passaggio dei lavoratori a Copra soddisfi gran parte delle richieste avanzate dal sindacato, in particolare la garanzia del mantenimento del posto di lavoro per i prossimi due anni, l’acquisizione di tutti i centri di cottura e l’accollo da parte di Copra del Tfr, dei ratei di tredicesima e quattordicesima e delle ferie maturati successivamente all’apertura della procedura straordinaria. Unico punto non materialmente evidenziato nell’accordo, ma che è presente nello spirito delle trattative, è l’impegno a mantenere la sede storica di San Giovanni Lupatoto. Su questo l’Ugl si impegna fin d’ora a far partire la contrattazione con la nuova proprietà. Dobbiamo dire che si tratta comunque di un accordo nella sostanza positivo, che certamente avremo voluto più completo nella tutela degli impiegati della sede, ma che in ogni caso fornisce ampie garanzie per il futuro».

              I lavoratori presenti all’assemblea hanno poi sottoscritto individualmente l’accordo di passaggio diretto alla Copra, che avverrà il prossimo primo febbraio con il mantenimento di tutti i posti di lavoro alle condizioni contrattuali in atto.