I LAVORATORI DELLE RISERVE NATURALI SICILIANE DICHIARANO LO STATO DI AGITAZIONE

04/11/2010

4 Novembre 2010

I lavoratori delle riserve naturali siciliane dichiarano lo stato di agitazione

I lavoratori delle riserve naturali gestite dalle Associazioni Ambientaliste (Legambiente, WWF, CAI, LIPU, GRE, Rangers, Italia Nostra) e dall’Università di Catania, con il sostegno del Segretario Regionale della FILCAMS CGIL, hanno manifestato davanti la sede dell’ARS, l’assemblea Regionale Toscana, per denunciare il rischio di chiusura delle aree naturali protette, dovuto al drastico ed immotivato taglio dei fondi e per chiedere al Governo regionale il rilancio delle politiche di conservazione della natura.
Le risorse finanziarie del bilancio regionale destinate alle riserve naturali sono state infatti ridotte di oltre il 40%, con gravissime conseguenze per la conservazione della natura e per i territori protetti, che rischiano di vedere improvvisamente vanificati gli importanti risultati conseguiti in questi anni e di essere abbandonate al degrado.
Il personale delle riserve naturali non percepisce lo stipendio da 4 mesi, ed è ormai a rischio licenziamento, nonostante il lavoro svolto in questi anni in settori fondamentali per la tutela e la valorizzazione dei territori.
Le attività di gestione delle riserve sono ormai alla paralisi, e si rischia di non poter neanche assicurare lo svolgimento dei servizi di base, che coinvolgono tra l’altro numerosi soggetti esterni: scuole, comunità locali, visitatori, turisti, ricercatori e associazioni.