I lavoratori del commercio dicono NO alla firma separata: centinaia gli ordini del giorno

31/10/2008

FILCAMS-Cgil
Federazione lavoratori commercio turismo servizi


www.filcams.cgil.it


30 ottobre 2008

VERSO LO SCIOPERO GENERALE

I lavoratori del commercio dicono NO alla firma separata:
centinaia gli ordini del giorno

Il 18 luglio 2008 è una data fondamentale per la storia della Filcams Cgil e della contrattazione sindacale unitaria: è proprio in questo giorno che si è giunti alla firma con Confcommercio e Confesercenti, da parte di Fisascat – Cisl e Uiltucs-Uil, dell’ipotesi di contratto del settore terziario, distribuzione e servizi, escludendo la Filcams-Cgil dall’accordo, nonostante gli estenuanti e difficoltosi 18 mesi di trattativa unitaria.
La firma è avvenuta di notte, dopo che la Filcams aveva richiesto una sospensione per permettere la consultazione dei lavoratori sulle proposte avanzate dalla controparte, così come previsto dagli accordi unitari: la notizia ha lasciato gli addetti ai lavori, così come i lavoratori stessi, totalmente basiti e negativamente sorpresi.
Da quel giorno si è inaugurato un periodo di grande mobilitazione, che ha coinvolto non solo i lavoratori iscritti alla nostra sigla sindacale, ma tutti gli interessati del settore, anche quelli appartenenti alle altre confederazioni.
E’ dilagato un movimento fatto di assemblee, attivi e raccolte di firme all’interno dei luoghi di lavoro, e la posta della Filcams nazionale è stata inondata di Ordini del Giorno pervenuti da ogni parte d’Italia come il risultato delle diverse consultazioni.
I numeri sono impressionanti: oltre 500 documenti, firmati dalle lavoratrici e dai lavoratori delle aziende commerciali, in prevalenza della grande distribuzione, che esprimono tutti lo stesso indirizzo, pur rappresentando diverse sensibilità.
Le parole d’ordine sono:
“NO” al contratto separato, “Sì” alle regole di democrazia sindacale;
e lo slogan è: RESTITUIAMO LA PAROLA AI LAVORATORI.
Il fulcro delle discussioni si è incentrato sui temi non condivisi, considerati altamente lesivi dei diritti dei lavoratori, in particolare l’obbligatorietà del lavoro domenicale e la penalizzazione degli apprendisti.
La mobilitazione ha avuto il suo culmine nell’Assemblea nazionale dei quadri e delegati Filcams tenutasi a Roma il 9 ottobre scorso, che ha registrato la partecipazione di ben 1.500 persone, provenienti da tutta Italia, confluite presso l’Auditorium del Massimo animando una mattinata caratterizzata dagli interventi dei delegati delle aziende del settore: giovani impegnati, capaci ed attivi rappresentanti della nostra categoria.
Gli interventi sono stati preceduti dalla relazione del Segretario Generale Filcams Franco Martini, recentemente eletto a guida della categoria, che ha confermato la contrarietà della Filcams all’ipotesi di accordo separato, dopo aver preso atto della voce dei lavoratori e delle lavoratrici espressa proprio grazie agli Ordini del giorno. Si è inoltre stabilito la disponibilità alla riapertura del dialogo con tutti le parti interessate e la necessità di continuare la lotta fino alla proclamazione di uno sciopero nazionale del settore indetto per il giorno 15 novembre 2008 a Roma.
La giornata si è poi conclusa con il discorso del Segretario Confederale Guglielmo Epifani: un appoggio incondizionato dell’iniziativa e della linea di azione della Filcams, considerate ancor più apprezzabili in questo momento di crisi della funzione sindacale. Epifani ha confermato che l’ipotesi dell’accordo separato è una testimonianza di tale palese crisi ed ha quindi incitato e motivato gli astanti a non arrendersi e a continuare nel perseguimento dei propri obiettivi.
La folla ha raccolto e recepito, rispondendo con uno scatenato tifo da stadio.