I giovani scoprono le terme, ma le chiamano beauty farm

07/10/2002

ItaliaOggi
Numero
236, pag. 15 del 5/10/2002
di Igor Righetti



Il business del benessere cresce e ora ha conquistato anche gli under 30.

I giovani scoprono le terme Ma le chiamano beauty farm

Beauty farm, beauty centre, wellness and fitness point. I nomi delle strutture cambiano, ma l’obiettivo dei cacciatori del benessere psico-fisico è sempre lo stesso: prendersi cura di se stessi e farsi coccolare fino alla nausea. Respirazione, massaggi, terme e saune sono gli ingredienti principali dei servizi all inclusive offerti dai tanti centri disseminati ormai in ogni parte del globo. Il business del benessere non conosce crisi. Una volta erano soltanto gli anziani in pensione che andavano a Fiuggi o a Chianciano su prescrizione medica e a carico del Servizio sanitario nazionale, sfruttando l’occasione per trascorrere una settimana di vacanza. In questi anni il pubblico dei centri del benessere si è ringiovanito fino a contemplare il settore più ambìto del mercato, quello che va da 20 a 30 anni, con un alto potere d’acquisto e una spiccata sensibilità a mode e tendenze.

Il termine ´benessere’ ha così soppiantato ´salute’ e parole enigmatiche come shiatsu, ayurveda e antroterapia (le prime due riferite a tradizionali tecniche orientali di massaggio e l’ultima usata per la sauna in grotte naturali) non suscitano più perplessità e sono diventate patrimonio comune dei più. Ma come accade in ogni tipo di mercato, anche in questo le aziende devono rinnovare di continuo servizi e offerte per garantirsi un costante afflusso di clienti e restare sempre alla moda.

A proposito di massaggi, per esempio, dalla tradizione cinese sono state importate tecniche meno note come il tuina che agisce sulle articolazioni e sui canali energetici riequilibrando la funzionalità degli organi e la riflessologia plantare zu. Una seduta di 30 minuti di tuina costa 55 euro mentre per 20 minuti di zu si spenderanno 45 euro secondo il listino di Grotta Giusti di Monsummano Terme, in provincia di Pistoia (www.grottagiustispa.com). A chi non ama sentirsi addosso mani estranee può interessare il reiki, una sorta di pranoterapia di tradizione giapponese per accelerare le capacità di guarigione del corpo, riequilibrare le emozioni e lo spirito, trovare e curare le fonti di dolore e sofferenza. Del tutto asettica, l’Integrazione neuro emozionale è invece un misto tra la macchina della verità e una seduta psichiatrica. Inventata da un fisico olandese, si basa sulla teoria secondo cui l’inconscio crea blocchi muscolari in risposta a sensazioni negative percepite nell’ambiente. Il terapeuta, con appostiti macchinari, osserva i movimenti dei muscoli registrati mentre il paziente parla della propria vita e dei suoi obiettivi. Se si evidenziano problemi è presumibile la presenza di uno di questi blocchi inconsci che contrastano con ciò che si sta dicendo ed è quindi necessario scoprire l’esperienza che ha innescato il malanno per poi processarla e rimuovere definitivamente ogni suo effetto nascosto. Si promettono eccezionali risultati in termini di aumento della stima in se stessi, positività e successi nel lavoro e nella vita privata oltre che sorprendenti miglioramenti nelle patologie croniche (www.hoho.co.uk).

Il bagno turco, ormai, non ha più segreti neppure per un ultraottuagenario. È ancora poco diffusa, invece, la sauna finlandese: l’ambiente è secco e caldo e la temperatura varia da 60 a 100 gradi. Altri bagni caratteristici sono quelli al fieno, alle alghe marine, ai sali del Mar Morto, con sale marino e amido fino a quello di Cleopatra che consiste nell’immergersi in una vasca di latte come era solita fare la regina d’Egitto. Ognuno di questi bagni ha i suoi effetti specifici su pelle, cellulite e tono generale. Per questo motivo è necessario affidarsi a un esperto di balneoterapia (o nel caso del bagno al latte a un pastore) prima di avventurarsi in scelte azzardate. Il centro termale Fonteverde (www.fonteverdeterme.com) offre addirittura un bagno etrusco per gli appassionati di storia antica. Un programma tipo di una giornata in beauty farm, come l’Aquavirgo day (www.aquavirgo.com), prevede una quantità di trattamenti che alla sola lettura subentra lo stress da scelta: a un’iniziale visita cardiologica di controllo segue il tepidarium o l’acquagym, poi un po’ di palestra con istruttore dedicato e una seduta di linfodrenaggio. La mattina prosegue con rilassamento, ginnastica all’aperto e respirazione. Al termine di un brunch rigorosamente biologico le signore potranno assistere a una lezione di trucco personalizzata per poi concedersi all’elettrostimolazione e al massaggio del viso dopo l’applicazione di una maschera tonificante. Gli uomini, invece, potranno optare per un massaggio shiatsu, una seduta di riflessologia plantare e concludere con la sauna finlandese o con un bagno di vapore. Naturalmente le attività vengono concordate nel dettaglio con un responsabile del centro che si occuperà anche di fornire il preventivo delle tante attenzioni. Ma il piacere ha un prezzo: per un programma di benessere standard sono necessari 230 euro. Vi sono poi i programmi di 7 o di 15 giorni che coniugano cure e massaggi al turismo naturalistico, con passeggiate nei boschi a piedi o a cavallo. Chi invece non può fare a meno dell’ufficio neanche nel fine settimana non è esentato dal prendersi cura di sé. Sono pronti a intervenire gli specialisti in Antistress office massage formati dalla Scuola europea di medicina del massaggio (www.scuolamassaggio.it), richiesti soprattutto dalle aziende per alleviare le tensioni e rinfrescare il corpo e la mente dei dipendenti. I massaggiatori a domicilio arrivano in ufficio e in 15-20 minuti al massimo praticano un massaggio tonificante senza bisogno di spogliarsi e con evidenti risultati in termini di aumento della produttività personale.