I gestori: «Stop al pieno nei supermarket»

01/12/2005
    giovedì 1 dicembre 2005

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    CASO CONAD I CONSUMATORI: CURIOSO UN ESPOSTO CONTRO LA CONCORRENZA

      I gestori s’attaccano all’Antitrust
      «Stop al pieno nei supermarket»

        ROMA
        I benzinai si infuriano per il pieno con lo sconto offerto dalla Conad a Gallicano (Lucca) e provano a fermare i supermercati con le carte bollate, per impedire che l’esperimento venga esteso ad altre zone d’Italia facendo loro concorrenza. Ieri le associazioni di categoria Faib-Confesercenti, Fegica-Cisl e Figisc-Confcommercio hanno presentato un esposto all’Antitrust per un presunto caso di pubblicità ingannevole «relativamente al contenuto fuorviante dei messaggi promozionali di Leclerc/Conad». I gestori accusano la grande distribuzione di voler «imbonire i consumatori battendo la grancassa di pretesi sconti sui carburanti e sparando numeri a caso per assurgere a salvatore della patria».

          Ironica la reazione delle organizzazioni dei consumatori: «La risposta dei gestori – dice il Codacons – dimostra ancora una volta la necessità di aprire alla grande distribuzione un mercato finora protetto, per abbattere prezzi dei carburanti tra i più elevati d’Europa. È davvero curioso che soggetti del mercato si rivolgono all’Antitrust per impedire che la sana concorrenza consenta una diminuzione sostanziale dei prezzi. Il governo ha l’obbligo di contrastare chiunque si opponga, come la lobby dei gestori, alla concorrenza e al mercato, specie nel delicato settore dei carburanti, che determina sensibilissime ricadute inflattive».

            Ieri si è fatta sentire anche l’Unione petrolifera (che federa le compagnie) con un intervento salomonico: non ha alcuna preclusione verso la liberalizzazione del settore dei carburanti, né si oppone a consentire la vendita nei supermarket, ma respinge le critiche del gruppo francese Leclerc secondo cui il mercato italiano è «scandalosamente caro» in quanto «ostaggio dei monopoli petroliferi». L’Unione sostiene che «i prezzi italiani sono in linea con quelli del resto d’Europa e anzi quest’anno i prezzi di produzione dei carburanti sono stati al di sotto di altri Paesi Ue, fra cui la Francia».