I dipendenti Fnac manifestano davanti a Gucci

18/09/2012

Stasera a Firenze, in piazza Strozzi e davanti al negozio di Gucci dalle 19,30 alle 22, andrà in scena la protesta pacifica e colorata dei dipendenti di Fnac Italia, a rischio chiusura. Tra di loro anche 30 pratesi. Da otto mesi gli oltre 600 dipendenti italiani della nota multinazionale francese non sanno nulla di quello che li attende dopo che l`azienda, nel gennaio scorso, aveva annunciato una ristrutturazione completa. Annuncio che conteneva un lapidario commento sugli otto negozi del gruppo: non sussistendo i margini per continuare l`attività in proprio, una decisione su Fnac Italia sarebbe stata presa alla fine dell`anno. E visto che il 2012 si avvia a conclusione, i dipendenti vogliono sapere cosa ne sarà di loro. Fnac in realtà è una società del Gruppo PPR, che detiene tra gli altri i marchi Gucci e Bottega Veneta. PPR è un gruppo presieduto da Frarwois-Henri Pinault, che negli ultimi anni ha manifestato l`intenzione di spostare i propri interessi verso i marchi del lusso. Per questo i dipendenti Fnac si presenteranno di fronte al negozio di Gucci a Firenze srotolando lo striscione "Salviamo la Fnac" e indossando magliette con la scritta "Fnac Fashion Nightmare, il lavoro per noi è un lusso". A Roma, dove il sit-in di protesta è già avvenuto, il negozio Gucci ha chiuso i battenti, evitando così di partecipare all` evento "Vogue Fashion`s Night Out" che stasera sarà a Firenze. Nella Fnac dei Gigli di Campi Bisenzio lavorano una trentina di pratesi. «Quello che stiamo organizzando è un pressing che ha due finalità: ricevere risposte chiare al più presto sul futuro di Fnac Italia e salvaguardare il nostro posto di lavoro», spiega Davide Del Campo, 33 anni, dipendente della prima ora della Fnac dei Gigli. «Vogliamo solo ricevere risposte certe, sapere cosa ne sarà di noi e dei nostri posti di lavoro – aggiunge Del Campo Chiaramente, la protesta di domani
(oggi ndr) è solo un sit-in pacifico e molto coreografico. La Fnac dei Gigli rimarrà cioè rimarrà aperta come qualsiasi altro giorno». Sono i sindacati e soprattutto la Filcams – Cgil di Sesto Fiorentino che segue il negozio di Campi Bisenzio a pensare alla soluzione estrema, quella dello sciopero. Di fronte al silenzio della multinazionale quindi, i dipendenti Fnac dei Gigli potrebbero anche incrociare le braccia.