I conti Inps, corsa della cassa integrazione

29/09/2009

Una fotografia in bianco e nero, con molte ombre e qualche luce. È quella contenuta in alcune tabelle su come la crisi ha colpito i lavoratori, che ieri Antonio Mastrapasqua ha distribuito nella conferenza stampa convocata per fare il bilancio dei suoi primi 12 mesi da commissario dell’Inps. Il ricorso agli ammortizzatori sociali, dalla cassa integrazione all’indennità di disoccupazione, è aumentato massicciamente. Ma negli ultimi mesi c’è una frenata di questa crescita mentre le risorse a disposizione sembrano più che sufficienti. «Per il futuro — dice Mastrapasqua — molto dipenderà se l’uscita dalla crisi sarà veloce oppure no». Un generale invito alla prudenza è stato del resto ribadito ieri dal presidente della Bce, Jean-Claude Trichet: «La crisi non è ancora finita. Stiamo riprendendo la strada giusta, ma dobbiamo restare cauti». La ripresa «per molti Paesi della zona euro arriverà nel 2011», mentre «per altri ci sono maggiori difficoltà, dovute ad esempio ad un elevato debito pubblico » .

Ma torniamo ai dati Inps. Mettendo a confronto il periodo settembre 2007-agosto 2008 con il periodo settembre 2008-agosto 2009 si vede che le domande di indennità di disoccupazione sono nel complesso (indennità ordinaria, agricola e a requisiti ridotti) aumentate del 53%, passando da 765 mila a 1 milione 172 mila e sempre del 53% sono aumentati i beneficiari dell’indennità: da 323 mila a 494 mila (la differenza tra domande e persone si spiega col fatto che molti hanno preso l’indennità più volte). Ciascun assistito ha ricevuto in media 5.292 euro.

Più forte è stato l’aumento della cassa integrazione, che nel complesso (ordinaria, straordinaria e in deroga) è cresciuta del 222,3%. All’interno di questo aggregato la cassa integrazione ordinaria (quella dovuta a cali di produzione) dell’industria ha subito un’impennata del 660%, con 352 milioni di ore autorizzate negli ultimi 12 mesi. Questo dato è appena mitigato dal fatto che la cassa integrazione straordinaria (quella per crisi o ristrutturazione) è salita dell’86%. Più confortante, invece, è la conferma che il «tiraggio » è del 61%. Questo significa che il 39% delle ore autorizzate di cassa non sono state ancora utilizzate. Sulla base di questo trend, l’Inps stima che nel 2009 verranno spesi per tutta la cassa integrazione 4,4 miliardi a fronte di 16 miliardi disponibili, compresa la cassa in deroga (cioè per piccole imprese e settori prima esclusi) alla quale finora hanno acceduto, dice il commissario dell’Inps, «38-40 mila lavoratori mentre altre 80 mila domande sono pendenti presso le Regioni». Secondo la rilevazione Istat, nel secondo trimestre 2009, sono 341 mila i lavoratori in cassa integrazione.