I conti Coin si indeboliscono

10/10/2002




          10 ottobre 2002

          FINANZA E MERCATI
          I conti Coin si indeboliscono

          Sulle perdite (45 mln €) del primo semestre pesa l’effetto tedesco

          A.Za.


          MILANO – Bilancio in rosso per il gruppo Coin nel primo semestre di quest’anno. La società di largo consumo ha registrato nei primi sei mesi del 2002 un calo dell’11,9% dei ricavi, a 689,5 milioni di euro, mentre il margine operativo lordo si è più che dimezzato, a 6,3 milioni di euro. A pesare sui dati di bilancio sono stati soprattutto la ristrutturazione della controllata tedesca Kaufhalle e il calo dell’8% delle vendite. Escludendo infatti la Germania, i risultati del gruppo Coin sono stati decisamente più positivi: il Mol ha segnato un aumento di quasi il 43%, a 44,6 milioni di euro, mentre il risultato ante imposte è salito a 14,6 milioni – contro una perdita precedente di 8,8 milioni. Malgrado le cattive performance d’oltralpe, il gruppo ha confermato in una noto «la valenza strategica del suo processo di internazionalizzazione, che potrà dare frutti nei prossimi anni». A dare soddisfazioni, nel frattempo, è stata la Svizzera: le esportazioni verso il paese elvetico sono più che triplicate, a 22,5 milioni di euro. In Italia, invece, le vendite delle insegne storiche sono salite del 2,6%, «nonostante un mercato non brillante», come ha precisato la società in una nota. Oviesse ha segnato un progresso poco superiore al 2%, mentre le insegne del bambino (Bimbus e Kid’s Planet) sono aumentate del 17,7%. Quanto alla rete Standa, il programma di ristrutturazione e’quasi terminato. Per cercare migliorare i conti, la società di largo consumo ha già avviato il piano di dismissione degli immobili, che a Firenze ha fruttato circa 13 milioni di euro. In più, l’inizio del secondo semestre «è stato incoraggiante»: il gruppo ha reso noto che in Italia c’è stato un miglioramento nei mesi di agosto e settembre, e Ottobre è incominciato bene (+8%), non solo nel nostro paese ma anche in Germania(+7%). Ma oltre ai numeri, il mercato osserva attentamente anche le scelte strategiche del Gruppo Coin: da tempo gli operatori di borsa attendono una soluzione del conflitto familiare interno. Più volte Vittorio Coin, alla guida della società, si è detto disposto a rilevare le quote del fratello Piergiorgio, precisando però che allo stato attuale non c’è una soluzione condivisa. Nell’incertezza, a Piazza Affari il titolo ha avuto un’andamento altalenante, e si fanno strada le più diverse ipotesi, come quella della vendita dei grandi magazzini e della successiva scalata del gruppo da parte di Vittorio Coin, cosa che comporterebbe anche il delisting. Ma per ora la società ha sempre smentito.