I conti Autogrill tornano in attivo

24/04/2003




              Giovedí 24 Aprile 2003
              FINANZA E MERCATI
              I conti Autogrill tornano in attivo


              Ritornano in nero i conti di Autogrill che ha chiuso l’esercizio 2002 con un utile netto di 7,5 milioni rispetto alla perdita di 12,8 milioni della precedente gestione. Lo scorso esercizio ha visto ancora impegnato il gruppo nel processo di crescita per linee esterne: tra le acquisizioni realizzate si ricordano la società canadese Smsi Travel Centers e la spagnola Receco. Inoltre recentemente è stata esercitata l’opzione per l’acquisto della quota di maggioranza di Anton Airfood, terza società di ristorazione aeroportuale statunitense, che, secondo le aspettative di Autogrill, apporterà nel prossimo anno ricavi per circa 70 milioni di dollari. Il consolidamento delle nuove acquisizioni invece ha apportato nel 2002 ricavi per 67,9 milioni che sono stati in parte ridimensionati dalla cessione di attività (Passaggio Rail) finalizzata alla razionalizzazione del portafoglio che ha sottratto vendite per 33,1 milioni. Nel complesso il fatturato ha raggiunto 3.316 milioni con un aumento dell’1,5%, mentre a parità di cambi l’incremento sarebbe stato pari al 4,2%. In dettaglio la controllata HMSHost, da cui deriva oltre il 53% del fatturato consolidato, ha presentato una crescita del giro d’affari del 3,9% (+9,7% considerando i valori espressi in dollari). Nel comparto aeroportuale la società americana ha confermato ancora una volta la propria capacità di registrare un andamento delle vendite superiore a quello evidenziato dal traffico: infatti a fronte di una flessione del traffico passeggeri del 4,6%, i ricavi sono aumentati del 6,4% a parità di cambi. Nelle autostrade l’acquisizione della citata società canadese ha spinto il fatturato del 24,1%, sempre al netto dei cambi, mentre escludendo le attività rilevate la crescita sarebbe stata del 9,1%. In Europa le vendite sono diminuite complessivamente dell’1,1% ma con un andamento difforme nei diversi paesi. Ai progressi di Italia (+2,3%), Francia (+6,8%) e Spagna (+18,4%) si è contrapposta la flessione dell’Olanda (-7,1%), Germania (-31,6%) e Svizzera (-30% a seguito anche della cessione di attività non core). Sotto il profilo della redditività, i margini hanno evidenziato un aumento più che proporzionale a quello del fatturato frutto del processo di contenimento dei costi, di ottimizzazione delle procedure operative avviato negli anni scorsi, nonché del miglioramento del mix dell’offerta con una maggiore focalizzazione sui prodotti più redditizi. HMSHost ha aumentato l’incidenza del margine operativo lordo sul fatturato dal 12% al 12,8%, mentre in Europa, nonostante le minori vendite, il mol è salito del 2%. A livello di gruppo il peso del margine operativo lordo (+5,5%) sui ricavi è salito al 12% rispetto all’11,6% del 2001 e, in modo analogo, l’incidenza del risultato operativo (+18,3%) è migliorata di mezzo punto percentuale al 3,5%. Il cash flow generato dalla gestione (+8,3% a 287 milioni)) ha coperto gli investimenti effettuati nell’anno pari a 242,5 milioni, di cui 174,7 milioni indirizzati allo sviluppo e manutenzione della rete di vendita e 67,8 milioni destinati all’acquisto di partecipazioni e all’aumento di altre immobilizzazioni finanziarie. L’indebitamento finanziario netto è diminuito di quasi il 13% a 977 milioni: il rapporto debt/equity rimane tuttavia elevato a 4,1 (4,7 nel 2001). Distribuzione degli utili. Per il secondo anno consecutivo gli amministratori hanno proposto di non distribuire dividendi: la capogruppo ha chiuso l’esercizio con una perdita di 9,9 milioni rispetto al deficit di 25,5 milioni del 2001.
              ANTONIA CONTI