I consumi vanno in cerca di sprint

06/09/2004


            sabato 4 settembre 2004

            sezione: ECONOMIA ITALIANA – pag: 15
            Per le catene distributive si profila quest’anno per la prima volta una flessione dei volumi di vendita
            I consumi vanno in cerca di sprint
            V.CH.
            MILANO • I consumi delle famiglie restano stagnanti — registra il Rapporto di previsione economica elaborato da Coop e Prometeia — e anche la fase espansiva della grande distribuzione segna il passo, sottolineano le rilevazioni di AcNielsen.

            Se non ci saranno marcate inversioni di rotta — ma il preconsuntivo delle vendite di agosto è stato negativo, si segnala da più parti nel settore delle grandi catene commerciali — il 2004, in base alle stime di AcNielsen sui primi sette mesi dell’anno, potrebbe chiudersi per la prima volta nell’arco degli ultimi dieci anni con una flessione netta dei volumi di vendita. Il monitoraggio effettuato da AcNielsen registra infatti un calo cumulato dello 0,5% tra gennaio e luglio e con investimenti di promozioni da parte delle grandi catene ai livelli massimi (si veda «Il Sole-24 Ore» del 2 settembre).

            «I consumi delle famiglie resteranno stagnanti per parecchio, la ripresa non si vede all’orizzonte, forse tra parecchi mesi, almeno nel 2006 — commenta Vincenzo Tassinari, presidente di Coop Italia —. Osserviamo poi che ci sono delle modificazioni profonde nei comportamenti di spesa. Lo scontrino medio è in netta flessione, l’attenzione al risparmio è massima ma al crescere della pressione promozionale sono segue di pari passo un aumento degli acquisti. Ci si limita all’indispensabile, è finita l’epoca dello stoccaggio di prodotti in casa. I consumatori premiano poi chi esalta il rapporto tra prezzo e qualità e stanno massicciamente selezionando tra i prodotti di marca, allontanandosi dalle imprese che investono meno in innovazione».

            I risultati del rapporto Coop-Prometeia sono chiari: prima di un paio di anni il barometro del consumo, almeno per quanto riguarda i prodotti confezionati, continuerà a segnare stagnazione. Del resto nel 2006 — rileva l’indagine — il reddito disponibile delle famiglie non riuscirà ancora a ritornare sui livelli del 1992.

            Le famiglie stanno selezionando la spesa. Il consuntivo dei primi sei mesi del 2004 — sottolinea il Rapporto — indica che c’è stata una flessione dello 0,6% per i consumi alimentari, con un calo del 3% per i prodotti freschi. Le famiglie hanno invece spostato l’attenzione sui beni durevoli, oggetti di massicce iniziative promozionali e di campagne ripetute di credito al consumo per comparti a marcata innovazione: gli acquisti — secondo Coop-Prometeia — segnano un progresso del 10,5% per gli elettrodomestici e del 31,8% per il settore dell’elettronica di consumo, risultati particolarmente brillanti dopo un 2003 già largamente positivo. In espansione — rileva il Rapporto — anche la spesa delle famiglie per la telefonia e i servizi ad essa collegati (+9,1% nei primi sei mesi). Cedono terreno invece abbigliamento e calzature (-0,7%), libri e giornali (-3,3%).
            Le previsioni sottolineano un andamento piatto per l’alimentare (+0,2% appena nel 2004 e +0,8% tra 2005 e 2006), m entre l’interesse per l’elettronica di consumo dovrebbe restare alto, anche se la crescita della spesa rallenterà un po’ nei prossimi due anni (+ 33,8% nel 2004 e + 20,9% tra 2005 e 2006). Per abbigliamento e calzature la ripresa dei consumi dovrebbe manifestarsi nell’arco del prossimo biennio (+2%) dopo un 2004 ancora negativo (-0,3%). La spesa per il comparto delle telecomunicazioni, invece, non conoscerà ostacoli: +7,4% quest’anno e +7,2% nel prossimo biennio.

            Guardando ai grandi aggregati di spesa — conclude il Rapporto — i consumi globali delle famiglie resteranno grosso modo stabili sui tassi di crescita rilevati nel 2003 (+1,4% quest’anno dopo l’1% del 2003) e sono nel prossimo biennio potrebbero accelerare leggermente al 2,2 per cento.