I consumi rialzano la testa

23/02/2005

    Mercoledì 23 febbraio 2005

      sezione: ECONOMIA ITALIANA – pagina 19

        CONGIUNTURA • A febbraio il clima delle famiglie torna sopra i livelli minimi ma per gli analisti potrebbe trattarsi di un rimbalzo

        I consumi rialzano la testa

        Migliora il giudizio sulla situazione economica e sulla convenienza del risparmio

          VINCENZO CHIERCHIA

            MILANO • Il clima di fiducia dei consumatori — rileva l’Isae nell’indagine periodica — riprende fiato in febbraio e ritorna sui livelli dell’autunno.

            L’indice destagionalizzato — spiega l’Isae — è salito a quota a 104,4 da 103,3 di gennaio, e si tratta del valore più elevato dallo scorso ottobre; l’indice corretto anche per i fattori erratici è salito a quota 104 da 103,7 e quello grezzo è passato da 103,8 da 103,7.

            Migliora il giudizio degli intervistati sia in relazione alla situazione generale del Paese, sia a quella personale — aggiunge l’Isae —.

            In particolare migliorano le valutazioni sulla situazione attuale delle famiglie mentre si deteriorano leggermente le aspettative a breve termine. Si rafforzano nettamente i giudizi sulla convenienza del risparmio, che sono oramai tornati su livelli superiori a quelli precedenti gli scandali finanziari dell’inizio del 2004 — si legge nella nota Isae — e recuperano anche i giudizi sulla situazione economica del Paese, mentre peggiorano leggermente le valutazioni sul mercato del lavoro. restano inoltre stabili le aspettative delle famiglie sulla dinamica dell’inflazione.

            Per quanto riguarda gli acquisti di beni durevoli, l’Isae precisa che è aumentata dal 6 all’ 8% attuale la quota percentuale di famiglie interessate a comprare sicuramente o probabilmente

            un’autovettura nell’arco dei prossimi 12 mesi, mentre risultano in ridimensionamento le intenzioni di acquisto delle abitazioni. La quota di consumatori che si dichiarano intenzionati a comprar casa è infatti calata al 2% dal 3% della rilevazione precedente, mentre è rimasto stabile al 7% il numero delle famiglie che si accingono a effettuare lavori di manutenzione straordinaria dell’abitazione.

            Le valutazioni degli analisti di mercato rispetto ai dati sulla fiducia dei consumatori in febbraio sono rimaste tiepide. Sicuramente erano attese rilevazioni più contenute e i dati Isae sono risultati al di sopra delle aspettative. Però è opinione diffusa che possa trattarsi di un rimbalzo dopo aver toccato i livelli minimi, come sottolinea Marco Valli di Ubm. « I dati mostrano finalmente una ripresa, ma siano ancora ben al di sotto della media storica di 114 — aggiunge Luigi Speranza di Bnp Paribas —. I consumatori sono ancora sfiduciati ma almeno siamo sopra i minimi causati dal caso Parmalat » ma il recupero è ancora lontano.

            Infine, Confagricoltura registra un ritorno di vivacità nel settore e di miglioramento del clima di fiducia. Anche nel mondo degli imprenditori agricoli — sottolineano alla Confagricoltura— si stanno notando dei segnali di ripresa della fiducia sul futuro dell’economia del Paese. Del resto i dati Istat sulla dinamica del Pil nel quarto trimestre dell’anno avevano messo in evidenza proprio il dinamismo del settore agricolo.

              Secondo gli analisti di Confagricoltura oggi si registra una maggior propensione agli investimenti degli imprenditori agricoli, sia per l’acquisto di mezzi tecnici, sia di attrezzature, sia anche nell’ampliamento del capitale fondiario.