I consumi restano ancora incerti

30/07/2003




Mercoledí 30 Luglio 2003
I consumi restano ancora incerti ma sale la fiducia del commercio


MILANO – Sale a giugno a quota 102 (dal 101,3 registrato a maggio) l’indice che misura il clima di fiducia delle imprese del commercio al minuto. Lo rende noto l’Isae. Secondo l’Istituto di studi e analisi economica il miglioramento è dovuto soprattutto «al recupero dei giudizi sull’andamento corrente degli affari». Stabili, invece, le attese di vendita, mentre è leggermente aumentato il livello delle scorte. Tra le altre voci del sondaggio sulla fiducia, sono rimaste «invariate» le aspettative sulla disoccupazione e sono emersi, per il secondo mese consecutivo, «segnali di nuove tensioni sui prezzi». Disaggregando il dato per tipologia distributiva, «indicazioni decisamente positive – afferma l’Isae – provengono dalle imprese della grande distribuzione, il cui indicatore del clima di fiducia si è portato a 111,7 (da 107,4 in maggio), tornando al valore dello scorso marzo». Al contrario, «peggiora la fiducia degli operatori della distribuzione tradizionale». Su un panel di circa mille imprese, in giugno sono migliorati i giudizi sull’andamento corrente degli affari: il relativo saldo, pur mantenendosi di segno negativo, recupera da -11 (in maggio) a -6. Riguardo ai prezzi dei fornitori, gli operatori del settore confermano anche per questo mese la presenza di tensioni inflazionistiche: il saldo relativo alla variabile, al netto della componente stagionale, continua ad aumentare per il secondo mese consecutivo ad aumentare, salendo in giugno a 35 (32 in maggio). Per i mesi successivi, a giugno le aspettative degli operatori commerciali si mantengono stabili per quel che riguarda sia l’andamento futuro del proprio volume di vendite, sia l’evoluzione dell’occupazione. «Meno incoraggianti, invece, le indicazioni provenienti dagli operatori tradizionali che pur prevedendo un lieve recupero del livello futuro occupazionale, attendono sia un peggioramento delle vendite, sia un aumento del livello raggiunto dai prezzi». Si è invece leggermente deteriorata la fiducia nei servizi di mercato: in termini grezzi a luglio è scesa a -4 (-3 giugno). L’Isae ha messo sotto la lente anche i servizi di mercato: su un campione di circa duemila imprese, l’analisi mostra un lieve deteriorarsi della fiducia che scende, in termini grezzi, a -4 rispetto a -3 di giugno. La diminuzione dell’indice è dovuta principalmente al peggiorare delle aspettative a breve termine sulla domanda e sull’evoluzione generale della situazione economica; migliorano, invece, i giudizi sugli ordini correnti. Coerentemente con le informazioni provenienti dalle inchieste varie Isae di luglio e di giugno, la fiducia recupera nei servizi alle famiglie (a -1, da -10) e peggiora, invece, nei servizi alle imprese (a -6, da -1); nei servizi finanziari il clima passa a 4, da -3 di giugno.

R.E.