«I consumi di Natale caleranno del 3%»

09/12/2002



            7 dicembre 2002




            «I consumi di Natale caleranno del 3%»

            Venturi (Confesercenti): meno regali a parenti e amici
            VINCENZO CHIERCHIA


            MILANO – Un «Natale con poche illusioni» e con tagli a consumi e regali (-3%): il presidente di Confesercenti, Marco Venturi, ha rilanciato l’allarme sulle spese degli italiani, presentando ieri a Roma le previsioni dell’associazione di negozianti. «Tengono» i cenoni, soprattutto in famiglia, ma quanto ai regali gli unici a riceverne come lo scorso anno saranno i bambini e il coniuge: su quelli destinati ad amici e parenti si abbatteranno dei tagli: dei 29,5 miliardi di euro delle tredicesime – secondo Confesercenti – la metà almeno sarà utilizzata per le scadenze di fine anno (mutui, rate, assicurazioni etc.); l’altra metà sarà destinata ai consumi dstinati a subire una riduzione del 3% a quota 14,7 miliardi di euro contro i 15,2 del 2001. A frenare le spese sarà la peggiore situazione economica familiare, indicata dal 46% degli intervistati come l’elemento maggiormente condizionante. Secondo Confesercenti i tagli più significativi riguarderanno le spese per la casa e la famiglia (-5%) dirottate verso il pagamento di scadenze più care (+5%), mentre è destinata a scendere la percentuale dei risparmiatori.
            I comparti. Sale del 2% il numero di quelli che prevedono di acquistare più regali, ma aumentano del 6% quelli che spenderanno meno per strenne. I prodotti più gettonati: libri ed elettrodomestici, mentre perdono terreno – secondo Confesercenti – i prodotti hi-tech (computer, telefonini, impianti satellitari e play station): probabilmente il mercato è ormai saturo. Secondo Renato Borghi, presidente di Ascomoda Milano, il 20% della quota di tredicesima destinata ai consumi andrà al settore moda.
            L’alimentare. Resta poi forte – sottolinea Confesercenti – la propensione a passare un Natale in casa (94% contro il 95% del 2001), mentre aumenta (dall’1 al 2%) la quota di coloro che trascorreranno le feste natalizie al lavoro. Intoccabili invece restano il cenone della vigilia e il pranzo del 25 dicembre: la spesa media quest’anno dovrebbe toccare quota 108 euro, rispetto ai 93 dello scorso anno. Festa in casa anche per Capodanno, con una spesa media immutata a 103 euro. Natale resta poi all’insegna delle tradizioni: si spenderanno oltre 2 miliardi per l’acquisto di prodotti tipici e più di 700 milioni per vini e spumanti, rileva la Confederazione italiana agricoltori (Cia). Regina della tavola resta la pasta: se ne consumeranno 10 milioni di chili a natale per una spesa di 30 milioni, ricorda Coldiretti.
            Internet. Infine, lo shopping via Internet. I record registrati nei giorni scorsi in Usa sono ancora lontani. Secondo una indagine di Yahoo!Italia, l’acquisto in rete non è ancora la scelta prevalente ma il 24% degli utenti Yahoo! ha intenzione di fare almeno un acquisto online per il prossimo Natale mentre solo il 2% comprerà tutti i regali attraverso Internet. A essere più gettonati in Internet saranno soprattutto i libri (53%), seguiti da musica (45%) e articoli di elettronica (42%), in particolare hi-fi, lettori dvd e videocamere.