I consumatori lanciano la sfida

13/10/2003

 

sabato 11 ottobre 2003
 
Pagina 31 – Economia
 
 
IL CASO
I consumatori lanciano la sfida
"Un patto salva-tredicesima"
      L´obiettivo: saldi anticipati e sconti. Bollino blu per gli esercizi che aderiscono
      Non escluse nuove proteste, come uno sciopero della spesa fra il 16 ed il 23 dicembre
      Le associazioni propongono ai commercianti un´intesa per sconti pre-natalizi su beni alimentari e non

      ROMA – Una possibilità per far sì che i consumatori ripongano le loro asce da guerra e si avviino verso un tradizionale Natale fatto di regali e grandi spese c´è ancora. La categoria l´ha lasciata intravedere ieri in un incontro con i commercianti che – a dire il vero – sono sembrati poco convinti sul da farsi. Si parla infatti di saldi anticipati, di una serie di ribassi da garantire a ridosso delle feste per far ripartire la fiducia e lo shopping allegro.
      L´Intesa dei consumatori, parlando ieri ad alcuni rappresentanti sul commercio, ha infatti messo sul piatto una proposta che – se accettata – potrebbe sventare il famoso «sciopero delle tredicesime» minacciato nei giorni scorsi. I negozi – chiedono gli utenti – nella settimana che va dal 16 al 25 dicembre dovrebbero praticare sconti del 10 per cento sull´alimentare e del 25 su tutti gli alti prodotti. «Il nostro obiettivo – ha spiegato Carlo Rienzi del Codacons – oltre all´incentivazione ai consumi, è quello di discernere i ‘buoni´ dai ‘cattivi´. Saranno buoni coloro che esporranno il bollino blu con la percentuale di sconto applicata nell´esercizio, mentre saranno cattivi coloro che non lo faranno e verso di loro si concentrerà il boicottaggio». Se l´iniziativa non dovesse incontrare il favore dei commercianti l´Intesa si è detta pronta a nuove iniziative, come un ulteriore sciopero della spesa di una settimana, sempre tra il 16 e il 23 dicembre.
      Della questione se ne riparlerà nella prossima riunione, già fissata per il 22 ottobre. Ma al di là di una disponibilità di circostanza, par di capire che l´ipotesi – ai commercianti – piaccia poco. Anche perchè dicono loro «quella di cui si parla è l´unica settimana in cui possiamo sperare di recuperare qualcosa». Interrogata in proposito la Confcommercio di Sergio Billè ha risposto con una sola parola: «impraticabile».
      Più diplomatica la risposta della Confesercenti. «I nostri associati – hanno detto – da tempo ci chiedono di replicare con iniziative tipo quella di ‘Prezzo amico´. Siamo da sempre disponibili ad accordi con i consumatori, è evidente che – da qui a Natale – dobbiamo fare qualcosa, anche se pensiamo ci voglia il coinvolgimento della produzione».
      Più possibilista la grande distribuzione. Luigi Vialardi di Carrefour, marchio che controlla anche la catena Gs, ha promesso di «portare la proposta alla Faid» (la Federazione che raggruppa le imprese della grande distribuzione). «Personalmente – ha detto – penso che su un tema così importante un´ iniziativa di una sola settimana corra il rischio di essere solo promozionale»
      (l.gr.)