I commissari di Giacomelli in trattativa con i fornitori

20/11/2003



      Giovedí 20 Novembre 2003

      FINANZA E MERCATI
      I commissari di Giacomelli in trattativa con i fornitori


      MILANO – Acquisire la merce necessaria per far fronte ai prossimi mesi. Analizzare l’intricata struttura del bond. Il tutto in attesa della decisione del Tribunale di Rimini. Il lavoro dei tre commissari giudiziali di Giacomelli Sport – gruppo avviato verso l’amministrazione straordinaria o verso il fallimento – prosegue di gran lena. «Stiamo incontrando i principali fornitori del gruppo Giacomelli – spiega Elio Blasio, uno dei tre commissari insieme a Guido Tronconi e Antonio Bertani -. Stiamo trattando acquisti di merce per il periodo dicembre-gennaio per circa 5 milioni di euro e notiamo una buona disponibilità da parte dei fornitori. Per dare un segnale di fiducia, saranno anche pagate le tredicesime ai dipendenti». Non solo: «Stiamo studiando il bond e abbiamo anche chiesto un approfondimento a un esperto in questa materia», ribadisce Blasio. Ma ieri un altro grande tema è balzato all’attenzione: il "giallo" di Artemisia Srl di Lecco, società che ha manifestato ufficialmente un interesse per Giacomelli e che ieri si è vista rettificare dai partner americani il proprio comunicato stampa di due giorni fa. Lunedì scorso l’amministratore unico, Giovanni Bartoli, aveva infatti inviato ad alcuni giornali (tra i quali «Il Sole 24 Ore») un comunicato stampa in cui rivelava il nome del partner statunitense che partecipava all’operazione Giacomelli: The Sports Authority , un gigante Usa del settore. «Il gruppo The Sports Authority – si leggeva su quel comunicato – entra direttamente in partecipazione nella persona del presidente amministratore delegato Jack A. Smith». A corredo del comunicato Bartoli aveva anche spedito una lettera firmata da Jack Smith, su carta intestata di "Sports Authority". Sotto il nome di Jack Smith appariva la scritta: chairman of the board. Ma le cose non stavano così. Per due motivi. Uno: Jack Smith, che ha fondato The Sports Authority, non è più il presidente del gruppo americano. E la collaborazione all’operazione Giacomelli intende darla in quanto persona fisica. Due: «The Sports Authority – afferma il portavoce del gruppo americano – non è coinvolta in alcun modo in questa iniziativa». «La lettera da me spedita – aggiunge Smith contattato telefonicamente – avrebbe dovuto portare l’indicazione di "ex" presidente. È stato un errore, che però non cambia le mie intenzioni». Bartoli – dopo avere ricevuto ieri una lettera di precisazioni in cui Smith conferma di essere comunque «preparato ad assumere la posizione di Ceo» nel gruppo Giacomelli – ha commentato: «Lunedì ci siamo permessi di diramare un comunicato stampa sulla base di una comunicazione ufficiale. Successivamente Smith ha confermato il proprio impegno a titolo personale. Nulla è cambiato ai fini dell’offerta». Tranne il fatto che il colosso Usa non è coinvolto nell’iniziativa. Tranne il fatto che il comunicato di lunedì era a dir poco fuorviante. Tranne il fatto che una lettera in carta intestata evidenziava qualifiche non più attuali. Questo primo "biglietto da visita", insomma, non sembra il modo migliore per conquistare credibilità.

      MY.L.