I cofferatiani accusano: D’Alema termidoriano

19/02/2003



                      Mercoledí 19 Febbraio 2003
                      FONDAZIONE DI VITTORIO
            I cofferatiani accusano: D’Alema termidoriano
            «Il Comitato nazionale ricorda il Direttorio»


            ROMA – Se la riunione di Bologna di venerdì scorso aveva l’obiettivo di ricucire l’unità dell’Ulivo in politica interna e in politica estera, bisogna prendere atto che tale risultato non è ancora a portata di mano. E a confermarlo è venuto ieri un editoriale del sito della Fondazione Di Vittorio che paragona le proposte di Massimo D’Alema a quella dei termidoriani della Rivoluzione francese. Il tutto mentre la ricomposizione interna del Centro-sinistra continua a mostrare qualche crepa. Da un lato c’è il tentativo di tenere insieme coloro che la pace la vogliono «senza se e senza ma» (tra questi Sergio Cofferati) e coloro che invece sono preoccupati soprattutto di mettere insieme una posizione che sia comune alla sinistra europea e rafforzi il più possibile il ruolo dell’Onu (tra questi la maggioranza dei Ds e della Margherita e i socialisti dello Sdi). Dall’altro c’è la divisione che riguarda anche le vicende organizzative. A Bologna D’Alema aveva proposto «un’assemblea nazionale dell’Ulivo, se possibile già allargata all’Italia dei valori, con una forte presenza dei movimenti, per eleggere un Comitato nazionale dell’Ulivo, al quale dare il compito di coordinare l’attività parlamentare, di preparare il programma, di tenere i rapporti con i movimenti». In quell’occasione Cofferati aveva già definito «confusa» l’ipotesi messa in campo dal presidente della Quercia, in quanto rappresenterebbe un passo indietro nella direzione di un ritorno ai partiti. E ieri a ribadire il concetto ha provveduto un editoriale sul sito della Fondazione Di Vittorio, nel quale quel «comitato nazionale della coalizione di Centro-sinistra che raggruppi i leader riconosciuti» viene paragonato al Direttorio che i termidoriani crearono dopo la sanguinosa sconfitta dei giacobini nelle vicende della Rivoluzione francese.
            G.CO.