I bagnini marciano su Roma

23/10/2003

ItaliaOggi (Turismo)
Numero
251, pag. 17 del 23/10/2003
di Carlo Russo


Gli operatori del settore: saremo costretti a far lievitare il costo dei vari servizi.

I bagnini marciano su Roma

Contro l’aumento dei canoni fissati in Finanziaria

A Roma con i mosconi per contestare la legge finanziaria. L’iniziativa, proposta dagli operatori turistici romagnoli, sta facendo proseliti in tutta Italia e dopo lo sciopero nazionale di venerdì i rappresentanti delle organizzazioni autonome, dai bagnini ai gestori dei bar sulla spiaggia, ai piccoli proprietari di pensioni e hotel, si ritroveranno per decidere quando organizzare l’inedita marcia su Roma.

Nel mirino c’è la parte della Finanziaria che aumenta i canoni relativi alle concessioni demaniali, marittime e turistico-ricreative a partire da gennaio 2004. L’aumento fissato è di circa il 300%. Decisamente troppo per i piccoli imprenditori locali. L’area occupata da pertinenze demaniali marittime, per esempio, aumenterebbe da 3,1 a 12,3 euro. Non solo. A queste maggiorazioni vanno aggiunti i maggiori oneri della tassa sui rifiuti, che quasi tutti i comuni hanno deciso di ritoccare, anche per far fronte ai tagli della Finanziaria. Dice Fabrizio Oliva, responsabile della Cna di Ancona per il settore turistico: ´L’aumento previsto in Finanziaria è spropositato e ingiustificato, non si possono colpire in questo modo imprenditori che investono in un bene che non sarà mai di proprietà. La prossima estate ci troveremo a discutere del caro-spiaggia e del caro-lettino, un duro colpo in un momento non certo esaltante per il turismo’. A Ferrara i bagnini hanno già accatastato i mosconi e sono pronti a caricarli sui camion e partire per Roma. L’assemblea dei bagnini romagnoli, che si è svolta a Comacchio, è stata carica di tensione. Sintetizza Davide Beneventi, del Sib, Sindacato italiano bagnini: ´Da un lato, ci invitano a combattere il caro-prezzi e quindi a tenere bloccate le tariffe per la prossima stagione, dall’altro ci danno una mazzata insostenibile. Dobbiamo fare assolutamente sentire la nostra voce’.

Anche in Toscana e nel Lazio sono in corso mobilitazioni. L’auspicio è che vi sia una maggioranza, magari trasversale, che voti un emendamento che riporti i canoni all’origine. Ma se ci sarà il voto di fiducia, la strada risulterà non percorribile. Per questo accanto agli incontri con i parlamentari, si sta organizzando la manifestazione a Roma, nei pressi del parlamento. Conclude Riccardo Scarselli, presidente del Sib (10 mila associati): ´Stiamo valutando iniziative unitarie a carattere nazionale per salvare non solo le imprese balneari, ma l’intero settore turistico, molto penalizzato da questa Finanziaria’.